• GAYNEWS
  • SOSTIENICI
  • REDAZIONE
  • PUBBLICITÀ
  • CONTATTI
No Result
View All Result
GAYNEWS
  • Home
  • Attualità
  • Politica
  • Mondo
  • Cultura
    • Spettacoli
    • Libri
    • TV e cinema
    • Arte
  • Turismo
  • Sport
  • Salute
  • Video
  • Home
  • Attualità
  • Politica
  • Mondo
  • Cultura
    • Spettacoli
    • Libri
    • TV e cinema
    • Arte
  • Turismo
  • Sport
  • Salute
  • Video
No Result
View All Result
GAYNEWS
No Result
View All Result
Home Cultura

“Song to Song” di Malick: nulla è come sembra

Francesco Lepore by Francesco Lepore
30 Maggio 2017
in Cultura

Nel 2011 il critico cinematografico Roger Ebert ha definito Terrence Frederick Malick «uno dei pochi registi i cui film non sono mai meno che capolavori» e anche in questo caso il maestro dell’Illinois, già vincitore della Palma d’Oro a Cannes per The tree of life e dell’Orso d’Oro a Berlino per The Thin Red Line, non si smentisce.

Song to Song, lavoro dalla marcata cifra estetica ed estatica, riesce nell’impresa di affascinare e incantare lo spettatore per tutta la durata della pellicola. Il film, che racconta la storia di un duplice triangolo sentimentale, a metà strada tra Closer e Jules et Jim, caratterizzato da forme d’amore violento, esasperato, a sessi alternati e non, s’interroga sul senso della nostra esistenza e ci ricorda perentoriamente che nulla è come sembra, servendosi di una struttura narrativa claustrofobica, con ripetute riprese in soggettiva, pochissimi dialoghi e frequenti ricorsi a voli di uccelli, metafora di libertà e di ricongiungimento con l’universo.

«Volevo qualcosa di vero. Nulla sembrava vero» dice Faye, la protagonista del film, interpretata da Rooney Mara e da questa dichiarazione consegue la rincorsa ossessiva dei personaggi all’esperienza immediata, al godimento, alla verità della sensazione corporea come uniche forme di realtà. D’altronde, questa è una delle grandi proposizioni ideologiche del contemporaneo, di un mondo che, come direbbe Alain Badiou, pare essere formato solo da corpi e linguaggio. E l’idea secondo cui – sempre per usare le parole della protagonista – «qualunque esperienza sia meglio di nessuna esperienza» e dove «persino il dolore mi fa sentire viva».

Song to Song ci mostra sin dall’inizio un gruppo di persone perse nell’inautentico, in una sorta di eterno presente in cui l’unica cosa che conta è l’adesso («The future is now» dice Cook, il personaggio interpretato da Michael Fassbender). In una bellissima sequenza iniziale, girata durante uno dei concerti all’aperto della celebre scena musicale di Austin, seguiamo una serie di corpi che posano al rallentatore: saltano uno sopra l’altro in una sorta di dimensione vaga e dionisiaca in cui violenza, piacere e dolore si mischiano e si sovrappongono. È appunto il regno del corpo, un regno in cui conta unicamente la sensazione dell’immediato e dell’hic et nunc.

Tuttavia il tentativo di mettere in forma d’immagine lo stupore dell’uomo nei confronti del senso delle cose si ribalta spesso nel suo contrario: ovvero nella condanna di un’esistenza inautentica, persa nell’immediatezza di un materialismo deteriore, in cui l’essere umano non è più attraversato da alcuna domanda su se stesso e sul mondo. Ed è questa dimensione di “umanità inautentica” che Malick lascia emergere soprattutto nella rappresentazione di una sessualità paranoica e ripetitiva in cui i corpi femminili sono intercambiabili e “neutralizzati” in scene di orge e di godimento spersonalizzante e anonimo.

Una rappresentazione complessivamente tormentata e negativa, a cui il regista non nega, però, una flebile possibilità di riscatto: c’è sempre una luce che si staglia all’orizzonte, una via di fuga che indica una possibilità di salvezza, perfino nelle vicende di abbruttimento più estremo e feroce. «Segui la luce, va dove c’è la luce» si dice in una scena, quasi a voler mostrare quello che in ogni caso è sotto i nostri occhi per l’intera durata del film: lo sguardo incantato nei confronti del mondo è una precisa missione etica.

ShareTweetSend
Previous Post

Roma Pride, Secci: «Attacchi sulla gpa? Ricerca di visibilità per qualche ex attivista convertito sulla via del Family Day»

Next Post

“Il gender: la stesura definitiva”, l’ultimo libro di Dario Accolla tra saggio e parodia

Next Post

"Il gender: la stesura definitiva", l'ultimo libro di Dario Accolla tra saggio e parodia

No Result
View All Result

DOPO 25 ANNI D’ATTIVITÀ CONSEGNIAMO GAYNEWS ALLA STORIA

24 Febbraio 2023
Ph. Carla Catena

Addio a Liana Borghi, intellettuale lesbofemminista e studiosa del pensiero queer

22 Novembre 2021
Ph. ATN Napoli

A Roma centinaia di persone per la Trans Freedom March in occasione del TDoR

21 Novembre 2021
Facebook Twitter

Il 29 maggio 1998, un venerdì, prende il via la grande avventura del primo quotidiano on-line Lgbti in Italia. NOI (ora Gaynews.it) Notizie Omosessuali Italiane, diretta da Franco Grillini, eredita la testata di “CON/TATTO” registrata al Tribunale di Bologna fin dal 1989 e “organo” dell’ARCIGAY, che esce con 14 numeri prima di cedere il passo alla nuova impresa telematica.

DOPO 25 ANNI D’ATTIVITÀ CONSEGNIAMO GAYNEWS ALLA STORIA

24 Febbraio 2023
Ph. Carla Catena

Addio a Liana Borghi, intellettuale lesbofemminista e studiosa del pensiero queer

22 Novembre 2021
Ph. ATN Napoli

A Roma centinaia di persone per la Trans Freedom March in occasione del TDoR

21 Novembre 2021

IL GIORNALE

  • CHI SIAMO
  • SOSTIENI GAYNEWS
  • CONTATTI
  • REDAZIONE
  • PUBBLICITÀ
  • PRIVACY POLICY

Copyright © 2022 Gaynews - Giornale quotidiano d’informazione LGBTI+. Registrazione Tribunale di Bologna numero 5735 del 03/5/1989 Via Don Minzoni 18, 40121 Bologna.

Webmaster e Consulenza SEO: Daniele Sorrentino

  • Come Trovare Clienti da Libero Professionista con il Web: Strategie Essenziali per il Successo

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Politica
  • Mondo
  • Cultura
    • Spettacoli
    • Libri
    • TV e cinema
    • Arte
  • Turismo
  • Sport
  • Salute
  • Video

Copyright © 2022 Gaynews - Giornale quotidiano d’informazione LGBTI+. Registrazione Tribunale di Bologna numero 5735 del 03/5/1989 Via Don Minzoni 18, 40121 Bologna.

Webmaster e Consulenza SEO: Daniele Sorrentino

  • Come Trovare Clienti da Libero Professionista con il Web: Strategie Essenziali per il Successo

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Cookie settingsACCEPT
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these cookies, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are as essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may have an effect on your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
ACCETTA E SALVA