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 SPORT
  RADIO PADANIA LIBERA ESULTA IN TELECRONACA PER IL GOL DEL PARAGUAY
Pubblichiamo un articolo di Leggo, in cui ben si evidenzia quanto la Lega dia il peggio di se' anche in occasione dei Mondiali
martedì 15 giugno 2010 , di Leggo
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  Il popolo della Lega Nord tifa per la nazionale Padana e anche per grandi squadre come Juventus e Milan, perfino per il Lumezzane: ma certo non per la Nazionale italiana. E infatti, quando l'Italia prende un gol nella sua prima partita ai Mondiali del Sudafrica, a Radio Padania Libera scoppia la gioia dei conduttori, ma soprattutto del pubblico. E quando l'Italia pareggia con De Rossi la gioia si smorza. Gli strascichi delle polemiche degli ultimi giorni sono ancora caldi.

Claudio Marchisio che avrebbe cantato l'Inno di Mameli aggiungendo l'aggettivo 'ladrona' a Roma è il preferito dagli ascoltatori di 'Teste di calcio', la trasmissione che la radio leghista ha deciso di dedicare alle partite dell'Italia. Fabio Cannavaro, pronto a devolvere parte dei premi partita al comitato per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia, il più odiato. "Marchisio dovrebbe giocare nella Padania non nell'Italia" dice Johnny. "Fatelo sentire mentre canta l'inno", suggerisce un sms, mentre altri ascoltatori al posto di Fratelli d'Italia suggeriscono di mettere 'Il ballo del qua qua' o il canonico 'Và, pensiero'.

Il gol di Antolin Alcaraz ravviva la trasmissione. "Vamos, vamos", commenta Igor da Milano, che segue il match contro il Paraguay da una sede della Lega Nord e invita "tutti a venire qui per le prossime partite". Il 'plus' del gol è che sia arrivato per una svista di Cannavaro. Roberto Ortelli, uno dei conduttori, esulta dicendo "Grazie a Cannavaro che si è fatto sovrastare dal centravanti". E qualcun altro commenta: "E' pronto alla morte con quello che prende a Dubai". Non sono solo uomini a chiamare. Adriana telefona per dire che tifa "solo Padania libera da tutti gli italiani con il tricolore in testa". Poi chiama Lorenzo, interista, che pur di non guardare la partita ha portato "a pascolare il cane che si chiama Ambroeus", nella migliore tradizione padana.

Invano i conduttori chiedono a qualche tifoso dell'Italia di chiamare. Non lo fa nessuno. "Io non tifo per quelli lì - dice un appassionato di calcio -. Tifo Lumezzane e Milan e se vince il Paraguay sono contento". In definitiva però anche il pareggio - profetizzato al telefono da Claudio Gentile - non delude. "Abbiamo messo il primo tassello nel nostro cammino gufatorio", osserva Ortelli. D'altronde, sottolinea l'eurodeputato Matteo Salvini, "non c'e nessun articolo della Costituzione che obbliga a tifare per qualcuno. Noi tifiamo per chi gioca meglio". E chi lo farà nella prossima partita si vedrà: l'appuntamento è per domenica prossima, giorno di Pontida, per il match contro la Nuova Zelanda.

CANNAVARO: "NON PARLATEMI DI PADANIA" Dopo che qualcuno gli aveva accennato il tema, il capitano della Nazionale Fabio Cannavaro ha anticipato la domanda dei cronisti che al termine della partita lo attendevano per chiedergli un commento sulla 'radiocronaca contro' fatta da Radio Padania: «Eccomi - ha detto Cannavaro prima di essere interpellato - basta che non parlate della Padania».

LIPPI: "NON ME NE FREGA NIENTE" «Radio Padania? Non me ne frega niente»: così Marcello Lippi ha risposto a chi gli chiedeva alla telecronaca contro fatta da Radio Padania Libera. «Ma che cavolo me ne frega e poi perchè vi abbassate fino a questo livello? Siete giornalisti di alto livello - ha detto il ct rivolto ai cronisti italiani. Non dovete scendere così in basso con queste domande...».
 
 
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Franco Grillini
 

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