LISTA CIVICA POLVERINI. ALLARME PER MATRIMONIO GAY
E' in corso un attacco violento ai valori fondamentali e irrinunciabili dell'umanesimo cristiano e della civilta' italiana
martedì 23 marzo 2010 , di
ADN KRONOS
Roma, 23 mar. - (Adnkronos) - 'E' in corso un attacco violento ai valori fondamentali e irrinunciabili dell'umanesimo cristiano e della civilta' italiana, quali la difesa della vita e la dignita' della famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, come riconosciuto nella nostra Costituzione. Un attacco pericoloso quanto subdolo, condotto a toni bassi, nel sottofondo, tra le righe. In queste ore, i radicali cercano di far introdurre i matrimoni gay in Italia, e Bonino, candidata al Governo del Lazio, si e' espressa in favore di questa evenienza, anzi, l'ha promossa, seppure con parole parche e allusive. Gli elettori del Lazio, soprattutto, i cattolici facciano un'assunzione di responsabilita' sulla societa' che vogliamo preparare per le nuove generazioni. Quale Italia ci aspetta nel futuro?'. E' quanto dichiara Olimpia Tarzia, candidata nella Lista civica per Renata Polverini.
'C'e' il rischio che si apra una ferita profonda, irreversibile, nella struttura etica della nostra societa', con effetti devastanti - continua Tarzia - Con poche parole, a labbra strette, per opportunismo elettorale, per non perdere i voti di quei cattolici indecisi, restii a votare per una coalizione di centrodestra, rassicurati piu' volte nel corso di questa campagna elettorale con lusinghe melliflue di biblica memoria, Emma Bonino ha dichiarato quello che e' l'impegno sottinteso nel suo programma elettorale: minare alla base i valori fondanti della societa' italiana, a partire dal valore della famiglia, nata dal matrimonio tra un uomo e una donna e basata sul dono della vita'.
'E' inquietante l'arroganza che si cela dietro i modi apparentemente sommessi e moderati di chi pretende di far diventare legge universale la condizione di una minoranza, che e' libera di fare le proprie scelte di vita, senza pero' sconvolgere alle fondamenta tutto il sistema etico e civile della cultura e della struttura sociale italiana - aggiunge Tarzia - E' evidente che i padri costituenti avessero in mente solo ed esclusivamente l'unica forma di matrimonio possibile, cioe', tra uomo e donna, come testimonia il riferimento alla famiglia come 'societa' naturale', cioe' una comunita' di persone, potenzialmente superiore a due, il cui numero si accresce per procreazione, come si evince anche dai chiari riferimenti legislativi al concepimento, per esempio, nell'art. 30, nella stessa dichiarazione di tutela dei figli 'nati' fuori dal matrimonio'.
"I cattolici, dunque, ascoltino il 'campanello d'allarme' - conclude Tarzia - e si assumano fino in fondo la responsabilita' del voto, seguendo le indicazioni, sagge sul piano umano, razionale e politico, oltre che illuminate nella prospettiva di fede, del Presidente dei Vescovi italiani, card. Angelo Bagnasco: dare il voto a chi difende i valori 'non negoziabili', su cui si impiantano tutti gli altri valori sociali e civili. La mia candidatura a queste elezioni regionali e' stata motivata principalmente dall'obbligo morale di fermare la deriva cui andremmo incontro se i radicali prendessero il governo regionale e dall'urgente necessita' di riportare all'interno delle istituzioni la difesa della vita e della famiglia, senza se e senza ma. La posta in gioco e' troppo alta".