BERTARELLI: «EVENTI DI CATTIVO GUSTO CHE POSSONO FAVORIRE DEVIANZE»
da Settegiorni (magenta)
Franco Bertarelli
MAGENTA - La manifestazione di domenica 14 febbraio non ha lasciato Magenta indifferente. E neppure la politica ha fatto passare sotto silenzio l'evento. Il primo commento, che ne ha generati altri come conseguenza, è stato quello del capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale Franco Bertarelli che in una nota diffusa giovedì 11 prima quindi dell'evento aveva fatto sapere la propria posizione di contrarietà . Una contrarietà , dice Bertarelli, non nei confronti degli omosessuali in sè, ma nei confronti dell'«americanata» portata in piazza. Anche se sono state proprio alcune espressioni usate da Bertarelli a scatenare la polemica, non ultima l'idea che un evento come quello di domenica rappresenti un rischio per gli adolescenti: «Non abbiamo mai preso posizione contro chi ha tendenze sessuali "diverse e minoritarie" - aveva detto il capogruppo del Carroccio -. Non riteniamo che gli omosessuali debbano essere discriminati e ci schieriamo contro ogni tentativo di emarginazione avanzato nei loro confronti. Potremmo anche arrivare a prendere posizione in favore di determinati diritti civili che oggi non vengono riconosciuti agli omosessuali e che due anni di Governo Prodi non sono stati in grado di garantire. Condanniamo però le chiassate all'americana del tipo del "Gay-Pride": non riteniamo che ci sia alcun motivo di orgoglio nelle devianze sessuali che il buon gusto, l'educazione, la sensibilità e l'intelligenza vorrebbe fossero vissute con maggiore discrezione e senso del pudore. Queste manifestazioni sostanzialmente di cattivo gusto, anche se fatte in periodo di carnevalate, non giovano a nessuno. Ai promotori perchè allontanano la gente "normale" dalla voglia di trovare una soluzione legislativa ai problemi irrisolti degli omosessuali e agli spettatori perchè la vivono nella migliore delle ipotesi come una buffonata e nella peggiore come un'inutile provocazione. Sono inoltre pericolose nei confronti degli adolescenti "a rischio" e possono favorire devianze che non giovano certo alla felicità e alla serenità di un'esistenza che ha, comunque la si voglia guardare, qualcosa di distorto. Chi scrive queste righe non è cristiano, è un laico dichiarato, ma vive in un paese a larga maggioranza cattolica ed allo spirito cristiano ha in larga misura uniformato atti e pensieri. La religione cattolica condanna l'omosessualità . Non siamo ben lungi dall'arrivare a tanto, ma siamo convinti che una posizione più defilata e rispettosa del buon senso comune gioverebbe a tutti». .