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  UDINE. BLITZ ANTI-GAY, INSULTI A SINDACO E ASSESSORE
Dopo l’aggressione verbale di sabato, imbrattati il parco del Cormôr e i muri della basilica delle Grazie
martedì 09 febbraio 2010 , di Il Messaggero Veneto
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  di MAURIZIO CESCON



Escalation dell’omofobia, tensione in città. Dopo l’aggressione verbale di sabato in centro ai danni dell’assessore comunale Enrico Pizza, ieri sono state scoperte scritte anti gay (nel mirino sempre Pizza) e contro il sindaco Honsell al parco del Cormôr e sui muri della basilica delle Grazie. Svastiche e apologia del fascismo la “firma” degli autori.

Se il Comune ha immediatamente deciso di sporgere denuncia contro ignoti e ha provveduto a far coprire le frasi offensive scritte in stampatello con lo spray nero, gli episodi, ormai reiterati, hanno scosso il mondo degli omosessuali. Anche lo stesso Pizza, gay dichiarato finito al centro delle “attenzioni” degli estremisti di destra, si dice «preoccupato». E non mancano le reazioni della politica. Alla solidarietà del centro-sinistra, già manifestata domenica, ieri si è aggiunta quella dell’Udc e del Pdl. Tace la Lega, mentre la Rosa Bianca di Marco Belviso va controcorrente e attacca l’assessore invitandolo ad astenersi «dal solito comizio elettorale».

Le scritte al parco. Sono state realizzate tra le 20.30 e le 22.30 di domenica, quando era già calata la sera e tra i vialetti non c’era già più nessuno. Il cognome del sindaco storpiato, insulti ripetuti a Pizza e ai gay. Svastiche naziste e simboli ad “accompagnare” gli epiteti. Imbrattate le pareti esterni del chiosco e di alcuni gazebo, nell’area ristoro e intrattenimento. E’ stato Fabio Ciprian, presidente della Cooperativa “Orizzonte” che gestisce il parco, ad avvertire le forze dell’ordine. Ieri le scritte sono state coperte dai vigili urbani con degli striscioni pubblicitari, in attesa di essere cancellate.

Deturpata la basilica di piazza Primo maggio. Il secondo, grave, episodio in poche ore è stato reso noto nel pomeriggio. Una scritta offensiva, ripetuta più volte, contro l’assessore Pizza è stata tracciata sul muro della basilica delle Grazie di Udine, una delle chiese più importanti della città. Le frasi, dello stesso tenore di quelle del parco del Cormôr, sono state scoperte dal priore della basilica, padre Cristiano, che ha informato personalmente l’amministrazione comunale. Come per le ingiurie trovate al parco la polizia municipale ha fatto rilievi, anche fotografici, e ha segnalato l’episodio alla Digos della Questura.

Le indagini. Non ci sono, per il momento, novità sull’episodio dell’aggressione verbale subita dall’assessore Pizza sabato sera da un uomo sui 30 anni. Gli agenti della Digos che possono contare sulla collaborazione della polizia municipale, da ieri, hanno sul tavolo anche i fascicoli relativi alle scritte, per le quali le indagini sono appena partite. C’è da capire se le scritte omofobe al Cormôr e alle Grazie siano da ricondurre alla stessa mano o allo stesso gruppo di estrema destra.

L’allarme. Pizza e le associazioni degli omosessuali denunciano che «l’omofobia ha raggiunto un livello preoccupante che non può essere trascurato». Il sindaco Honsell “collega” i vari episodi di intolleranza: «È molto probabile - commenta - che queste scritte si colleghino all’aggressione omofoba subita da Pizza sabato sera e stavolta non vogliamo soprassedere. Episodi di intolleranza come questi devono essere condannati con fermezza e all’origine per evitare pericolose derive».

Udc e Pdl solidarizzano Scudo della maggioranza



La politica









Piovono le attestazioni di solidarietà nei confronti dell’assessore Pizza. Se la maggioranza fa “scudo” con una nota firmata da tutti i capigruppo, ieri sono arrivate le dichiarazioni di Anzolini dell’Udc (mentre Tesolat e Bortolin hanno telefonato a Pizza), del coordinatore cittadino del Pdl Blasoni e di quello dei giovani del Pdl Bressan. Silenzio, come ha fatto notare anche Pizza, da parte della Lega. «La violenza è sinonimo di paura delle diversità che sono sempre fonte di ricchezza culturale – scrivono i capigruppo di maggioranza Pirone, Maio, D’Este, Torretta e Barbiera –. Condanniamo, certi di interpretare i sentimenti della stragrande maggioranza dei cittadini udinesi, le scritte rivolte al sindaco e all’assessore Pizza con assoluta fermezza: siamo altrettanti convinti che Udine è città aperta, accogliente e solidale e reagirà con dignità a questi episodi». Concetti analoghi sono stati espressi anche dal Coordinamento provinciale di Sinistra e libertà.

E veniamo all’opposizione. «Solidarietà all’assessore Enrico Pizza per l’aggressione subita e per le scritte al parco e alle Grazie». A esprimerla è il coordinamento cittadino del Popolo della Libertà Blasoni che ricorda come «il nostro partito condanna con fermezza ogni discriminazione fatta sulla base di orientamenti politici, sessuali o di appartenenza razziale. L’aggressione rappresenta un atto inqualificabile, estraneo alla cultura della nostra città e che per questo va condannato con decisione». «L’aggressione subita dall’assessore Enrico Pizza e le scritte omofobe – scrive Simone Bressan dei Giovani del Pdl – rappresentano due atti gravissimi che tutto il mondo politico deve condannare con forza». Infine l’Udc: dalla segreteria provinciale a quella comunale, il gruppo consiliare “Udc per la Costituente di Centro” e il consigliere Bertoli esprimono solidarietà e vicinanza all’assessore Pizza per l’aggressione subita recentemente nel centro di Udine. «L’omofobia – scrive Fabrizio Anzolini – va combattuta con ogni mezzo».



Pizza nel mirino: preoccupato, ma non ci faremo intimidire



«La mia prima denuncia evidentemente ha dato fastidio. La Lega che tace? A questo punto è un silenzio che parla»









«Sono preoccupato, il clima è brutto. Ma non ci faremo intimidire. Momenti come questi cementano amicizie e uniscono schieramenti politici». Enrico Pizza, 41 anni, omosessuale dichiarato, da molti anni in prima linea per la difesa dei diritti dei gay, assessore della giunta Honsell con delega alla Mobilità, è nel mirino degli intolleranti. Dichiarazioni, interviste, commenti: da tre giorni i suoi telefoni sono “bollenti”, compresa tanta solidarietà arrivata da molti colleghi della politica. Il paradosso è che Pizza deve rispondere non a critiche, accuse, attacchi alle scelte politiche del suo assessorato, ma è stato costretto a subire bordate discriminatorie contro la sua persona. Prima gli insulti per strada, adesso le scritte. «Qui si tratta di una battaglia delle persone civili contro quelle incivili – spiega –. Quelli che hanno scritto frasi offensive contro di me e contro il sindaco sono solo dei vili, si mimetizzano nel buio per imbrattare, sporcare, danneggiare. Credo sia stato un blitz organizzato, tra l’altro in due posti diversi, ma con le scritte dello stesso tenore. Io penso che la “reazione” di questa gente sia legata alla mia denuncia dell’uomo che mi ha insultato sabato sera in centro. Evidentemente a qualcuno ha dato fastidio questa cosa. Non sono tranquillo nè per me, nè per gli omosessuali che possono essere colpiti a causa di questo desiderio di vendetta».

A Pizza sono giunte numerose attestazioni di stima e solidarietà, un po’ da parte di tutti i partiti. Unica eccezione la Lega Nord. «Beh, a questo punto – osserva l’assessore con una punta di amarezza – penso che purtroppo quello del Carroccio sia un silenzio che comincia a parlare. Ringrazio tutti coloro che mi hanno telefonato o scritto. So che oggi (il martedì è in programma la consueta riunione di giunta comunale, ndr) tornerò a vedere i colleghi e si parlerà di questi fatti, ma le denunce sono già partite». (m.ce.)
 
 
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Franco Grillini
 

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