ROMA - Un "manuale di sopravvivenza" per aiutare ogni 'tipo' di turista a non incappare nelle insidie di Roma. La guida, stampata in 2.000 copie e che sarà distribuita per le strade e gli uffici pubblici, è nata da un'idea del capogruppo di Sinistra e Libertà in Provincia di Roma, Gianluca Peciola. In copertina la vignetta di 'KAlimanno', il sindaco di Roma in versione dea Kalì a sei braccia che distrugge a pedate la statua della Minerva e che, fascia tricolore al petto, tra le mani stringe manette, blocchetti delle multe, retino per le farfalle.
Ecco allora i consigli della guida: "Per il turista gay sconsigliate vivamente le zone del Colosseo o Gay Village. Rischio accoltellamenti, pestaggi e insulti omofobi. Per il turista in moto: evitare le strade alberate senza equipaggiamento protettivo. Causa caduta rami e alluvioni".
E ancora: "Per il turista rom: assicurarsi di non essere il rom numero 6001. C'è il numero chiuso. Per il turista extracomunitario a cui scade il visto turistico: Comune e Stato assicurano vitto e alloggio gratis nel comodo centro di accoglienza di Ponte Galeria. Per il turista amante della musica: dotarsi di repertorio musicale adeguato. In città, a meno che non vi piaccia Califano, difficile trovare concerti, specie se gratuiti. Per il turista che ama farsi un sorso la sera: non sostare nelle zone centrali della città con bottiglie di vetro, in periferia fate come volete".
16 dicembre 2009
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CONCIA/TURISMO: MANUALE PROVOCAZIONE PUO’ SOLO ALIMENTARE LA PAURA
"Sulla pelle delle persone non si scherza e l’ironica guida turistica di Roma che Sinistra e Libertà ha realizzato è offensiva”. E’ quanto afferma Anna Paola Concia - nominata per la seconda volta relatrice della legge contro l'omofobia in discussione in questi giorni in Commissione Giustizia alla Camera - a proposito del manuale di sopravvivenza del turista a Roma, ultima trovata provocatoria del gruppo di Sinistra e Liberta' della Provincia di Roma.
“Quella che all’apparenza può sembrare una facile ironia – prosegue Concia - diventa un ulteriore strumento che alimenta la paura e la diffidenza. Gay, lesbiche e transessuali sono prima di tutto persone, come tutte le altre e nessuno va in giro con un cartello al collo con su scritto “sono omosessuale”. Sinistra e Libertà vuole denunciare il fatto che il clima a Roma nei confronti di omosessuali e transessuali è cambiato? Di certo non è il caso di farlo con una guida che alimenta la paura negli omosessuali e i transessuali. Non si fa propaganda politica sulla nostra pelle. Nessuno ha il diritto di farlo, neanche una forza politica da sempre vicina ai gay e ai trans. E se fossi il sindaco Alemanno invece di ridere mi offenderei: quella guida "ironica" sancisce il fatto che Roma è una città intollerante. Non c'è niente da ridere, ma tanto da fare. Alemanno ha firmato con il Ministro Carfagna un protocollo contro ogni forma di intolleranza e discriminazione. Lo applichi e faccia in modo che Roma torni ad essere una città accogliente verso gay e trans, così come lo sono tutte le altre capitali europee.
Contro l'omofobia e l'intolleranza – conclude la deputata Pd - c'è bisogno di tanto lavoro politico e culturale. E Lo dico con affetto ma anche con fermezza: purtroppo non è il tempo dell'ironia”.