OMOFOBIA. LA CAMERA CI RIPROVA, DOMANI IN COMMISSIONE RIPARTE PDL
Concia: Stavolta parliamo esplicitamente di omofobia e transfobia
mercoledì 09 dicembre 2009 , di
APCOM
La Camera ci riprova: a due mesi dalla bocciatura in Aula del testo che inseriva tra le circostanze aggravanti i fatti commessi "per finalità inerenti all'orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato", riparte domani in commissione Giustizia a Montecitorio l'iter della legge sull'omofobia.
La relatrice è anche questa volta Paola Concia, deputata gay del Pd, che domani, al termine dei lavori mattutini dell'Assemblea, illustrerà le due proposte di legge presentate da Antonello Soro e Antonio Di Pietro il 14 ottobre scorso, all'indomani dell'approvazion della pregiudiziale di costituzionalità dell'Udc che affossò il testo in Aula. "Ricominciamo daccapo", spiega Concia. "La proposta del Pd - aggiunge - ripropone l'aggravante, quella di Di Pietro estende la legge Mancino.
Entrambe parlano in maniera esplicita di omofobia e transfobia, visto che due mesi fa ciò che ci era stato contestato era il fatto che la dizione 'orientamento sessuale' fosse ambigua". La pregiudiziale Udc che affossò il testo infatti sosteneva che la proposta violasse "il principio di uguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l'inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall'articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all'orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo ecc.".
Concia fa sapere di voler procedere con "calma" ma "determinata": "Farò incontri con il mio partito ma anche con governo e maggioranza per cercare uno spirito condiviso".