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  CARFAGNA. AL VIA CAMPAGNA ANTI OMOFOBIA
Presto una legge. Grillini: "Omofobia è una autentica patologia sociale che avvelena la convivenza civile"
lunedì 09 novembre 2009 , di ansa
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  ROMA, 9 NOV - ''L'omofobia e' una malattia dalla quale si puo' guarire'': e' una delle frasi a effetto della nuova campagna contro le discriminazioni ai danni di gay e lesbiche, organizzata dal Ministero per le pari opportunita' con un investimento di due milioni di euro. ''La prima campagna di questo genere organizzata da un governo in Italia'' ha rivendicato con soddisfazione il ministro Mara Carfagna, nel corso della presentazione a Palazzo Chigi.

''Sono riuscita a rompere un piccolo tabu' - ha esordito il ministro - facendo rientrare la lotta all'omofobia tra i compiti del governo''. Carfagna ha ricordato gli ultimi, ''gravi episodi'' di violenze ai danni di persone omosessuali avvenute a Roma e in altre citta', e ha spiegato che per questa campagna, che comprende un efficace spot televisivo ma anche opuscoli da distribuire nelle scuole, si e' voluta affidare ''alle migliori agenzie creative''. Importante, inoltre - ha sottolineato - e' stato il contributo fornito dalle associazioni lgbt, che oggi sono intervenute in massa alla presentazione dell'iniziativa esprimendo, tutte, giudizi positivi. Anche le associazioni dei transessuali, che sebbene la campagna non li citi hanno avuto assicurazioni, dal ministro, che questo e' solo un primo passo.

''Vedo il bicchiere mezzo pieno - ha infatti detto Carfagna - per ora mi contento di questo. Ma la lotta alla transfobia e' tra le nostre priorita' e cercheremo di fare azioni concrete in questo senso. Sono spiacevolmente colpita ogni qual volta leggo storie che rivelano la persistenza dell'equazione transessuale- prostituzione-d.



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Grillini (Gaynet). Omofobia. Positivo spot delle pari opportunità. Giusto definire l'omofobia una malattia sociale

E' la prima volta che in Italia un Governo lancia una campagna contro l'omofobia e a breve potremmo apprezzare lo slogan: “Omosessuale, eterosessuale, non importa, nella vita certe differenze non possono contare. Rifiuta l'omofobia” su tutti i principali quotidiani e sui principali canali televisivi. Questa massiccia campagna contro l'omofobia è un fatto di enorme rilevanza che può contrastare con efficacia quel pregiudizio maschilista e antigay che è alla base degli atti di aggressione e violenza a omosessuali, lesbiche e transessuali.



Fino a qualche tempo fa qualcuno contestava persino l'uso del termine “omofobia”. Oggi il Ministero per le Pari Opportunità diffonde materiale i cui si dice testualmente: “l'omofobia è una malattia dalla quale si può guarire”.



L'omofobia è una autentica patologia sociale che avvelena la convivenza civile e condanna alla sofferenza milioni di persone.



Il prossimo passo nella lotta all'omofobia dovrà essere necessariamente la ripresa della discussione di una legge contro l'omofobia in sede parlamentare ed è bene ricordare che negli USA è stato appena varato, con firma del presidente Obama, il Matthew Shepard Act che è infinitamente più radicale del progetto recentemente bocciato alla Camera dei Deputati.









Franco Grillini



Presidente Gaynet Associazione d'infomazione gay



Direttore Gaynews.it



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Omofobia: Carfagna, bene gli spot TV, ma adesso strumenti concreti



Presentata oggi dal Ministero delle Pari Opportunità la campagna mediatica contro l’omofobia. Continuiamo a chiedere l’estensione della Legge Mancino



Il Ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna ha presentato oggi a Palazzo Chigi la nuova campagna di comunicazione “Rifiuta l’omofobia, non essere tu quello diverso”. Nei prossimi giorni saranno trasmessi spot TV sulle reti nazionali e saranno affissi manifesti stradali e cartellonistica sugli autobus. Si tratta della prima volta che il Ministero intraprende una campagna di questo tipo.



“Questa ci sembra una buona iniziativa: è utile dare messaggi di sensibilizzazione sull’uguaglianza delle persone, in particolare attraverso il mezzo televisivo che può raggiungere il pubblico più vasto, in questo momento in cui la recrudescenza dei pregiudizi verso l’altro sta sfociando in gravi episodi di violenza omofoba.” – dichiara il presidente nazionale Arcigay Aurelio Mancuso.



“Abbiamo chiesto però al Ministro Carfagna di sviluppare presto una campagna anche contro la transfobia, cioè il disprezzo e la discriminazione delle persone transgender, che mai come in questo periodo, vengono stigmatizzate da media e politica. Siamo soddisfatti che il ministro si sia impegnata per metterla in atto”.



“Questo primo importante passo del Ministero non resti isolato: adesso va affiancato dalla messa in opera di strumenti concreti: innanzi tutto l’avvio di strumenti formativi nelle scuole per l’educazione alla diversità e contro il bullismo.”



“E poi continuiamo a chiedere tutela fisica e della dignità delle persone con l’estensione della Legge Mancino sui reati di odio alle violenze omofobiche e transfobiche. Prendiamo atto che il ministro Carfagna abbia ribadito la volontà di lavorare a fianco delle associazioni e sollecitiamo al più presto l’apertura di un tavolo di coordinamento LGBT per affrontare queste iniziative.”



“Sottolineiamo come l’omofobia in questo paese sia frutto del fatto che le persone LGBT siano ancora a zero sui diritti civili” – conclude Mancuso – “sollecitiamo governo e opposizione a riflettere su questo e a prendere iniziative concrete affinché sia discussa finalmente in in parlamento una legge sull’uguaglianza di diritti e di doveri per tutte le persone.”





 
 
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Franco Grillini
 

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