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PALERMO. BACIO IN DISCOTECA, GAY CACCIATO
I gestori: "atteggiamenti eccessivi". Arcigay: "Scuse dei gestori e intervenga la magistratura"
luned́ 09 novembre 2009 , di
ADN KRONOS |
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Palermo, 9 nov.- (Adnkronos) - Da' un bacio gay all'amico in discoteca e viene buttato fuori dal locale. E' quanto denuncia un giovane di Palermo che si e' rivolto alla Questura e all'Arcigay. E' accaduto, come scrive oggi 'Il Giornale di Sicilia' sabato sera alla discoteca 'Birimbao' di via dei Leoni a Palermo.
Secondo quanto raccontato dal 21enne sarebbe stato colpito alle spalle da un buttafuori, minacciato, trascinato in cortile, sbattuto contro un muro e poi buttato fuori dal locale. "Trattato come un delinquente per un bacio come tanti, un bacio e basta, nessuna oscenita'", dice il ragazzo.
I gestori del locale si difendono e parlano di "atteggiamenti eccessivi" che avrebbero provocato le lamentele di alcuni clienti. I due, aggiungono, "sono stati richiamati un paio di volte e alla terza sono stati invitati a uscire. Ma non c'e' stata alcuna violenza. Nella confusione uno dei ragazzi ha fatto resistenza e il buttafuori lo ha preso per il braccio".
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ARCIGAY: GESTORI LOCALE DI PALERMO CHIEDANO SCUSA PER ABUSO =
(AGI) - Roma, 9 nov. - "Un giovane gay di Palermo ha denunciato di esser stato gettato fuori con la forza da un pub perche' si e' scambiato un bacio nel locale. Proprio ieri a Palermo si e' tenuto il congresso di Arcigay che segna la rivitalizzazione di una nostra presenza nella citta', che negli anni '80 ha dato i natali di Arcigay. Quello che e' avvenuto nel pub, con una mezza ammissione da parte dei proprietari, al minimo si tratta di un abuso rispetto alle leggi che regolano i pubblici esercizi e, se la versione del giovane omosessuale sara' confermata allora si trattera' di una vera e propria violenta aggressione di cui chiediamo conto non solo ai gestori, ma anche alle autorita' preposte". Lo dice Aurelio Mancuso, presidente nazionale dell'Arcigay, in merito all'episodio segnalato dal capoluogo siciliano. "In entrambe i casi sono necessarie - dice ancora Mancuso - le immediate scuse da parte dei proprietari del locale e l'intervento da parte della magistratura nel caso si ravvisassero reati. Se qualcuno pensa di poter ricacciare nella clandestinita' la nostra presenza sociale si sbaglia di grosso, e il coraggio di migliaia di giovani gay dimostra che la nostra azione culturale e politica di questi anni sta formando cittadine e cittadini omosessuali forti e consapevoli dei propri diritti". |
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