Roma, 26 ott. - "Oggi da Ostia arriva la notizia di un'altra aggressione a sfondo omofobo contro un ragazzo ritenuto gay e di sinistra, solo perche' vestito con un abito ritenuto fuori dagli schemi". Lo dice in una nota il consigliere del Pd al Comune di Roma, Massimiliano Valeriani.
"Siamo ormai in una vera e propria emergenza- conclude- Da Alemanno non vogliamo piu' parole, ma gesti concreti: deve dirci come intende affrontare questa ormai quotidiana e dilagante caccia al diverso".
---
La Repubblica
Nella notte tra venerdì e sabato un trentenne assalito da tre persone
"Prima gli insulti, poi l'aggressione, infine il saluto romano"
Massacrato di botte a Ostia
"Mi gridavano: frocio e comunista"
ROMA - "Sono arrivati alle mie spalle, mi hanno gridato 'frocio comunista' e poi mi hanno massacrato di botte". Nella notte tra venerdì e sabato un trentenne, di cui non è stata resa nota l'identità, è stato assalito da tre persone a Ostia, sul litorale di Roma. Calci in faccia, sulla schiena fino a spaccargli il setto nasale e una costola. L'uomo ha denunciato tutto prima di essere portato all'ospedale per essere sottoposto alle radiografie e alle cure dei medici.
Sabato, 4 della mattina. Il ragazzo, dopo una serata trascorsa nella capitale, fa ritorno a Ostia. Come riferisce il quotidiano romano Il Messaggero, l'incontro con i tre aggressori alla fermata dell'autobus. "Quando mi hanno visto mi hanno fatto il saluto romano. Io ho fatto finta di niente e ho proseguito per la mia strada. Li ho sentiti che dicevano qualcosa ma non ho capito cosa". Il trentenne, giornalista freelance per la rivista musicale "Rumore", aveva trascorso la serata al Circolo degli Artisti di Roma. A scatenare la rabbia dei tre aggressori, molto probabilmete, l'abbilgiamento del giovane: jeans attillati, giacchetta british doppiopetto e ai piedi le 'frankenstein', scarpe da basket all'ultima moda.
Il trentenne scende dall'autobus notturno in via dei Romagnoli. Attraversa il cavalcavia pedonale e si ritrova davanti alla stazione Lido Nord. Lì, appoggiati ad un muretto tre ragazzi capelli corti, jeans e felpe". "Sono arrivati alle spalle mi hanno urlato 'frocio comunista' e poi mi hanno massacrato di botte". Il giovane riece ad arrivare al commissariato e denuncia tutto. Con gli agenti torna sul luogo dell'aggressione e riesce a recuperare chivi di casa e telefonino. Poi viene subito trasportato all'ospedale Giovan Battista Grassi dove i medici gli diagnosticano la frattura del setto nasale, una costola rotta, traumi allo zigomo. Sono in corso le indagini della polizia.
---
Arcigay: Aggressioni, chi soffia sul fuoco?
Solidarietà al ragazzo aggredito a Ostia in quanto supposto “frocio e comunista”
Vogliamo esprimere al ragazzo aggredito nella notte tra venerdì e sabato ad Ostia in quanto supposto “frocio e comunista” la nostra piena solidarietà.
Questi continui attacchi nei confronti delle persone che si presume siano omosessuali, cominciano ad assumere aspetti preoccupanti, non solo dal punto di vista della sicurezza e tutela fisica delle persone lgbt. Si sente nell’aria la volontà di alzare lo scontro, di alimentare un certo clima di tensione utilizzando le aggressioni nei confronti di gay veri o presunti, come occasione di visibilità e di prova muscolare di presenza sociale.
Speriamo di sbagliare, ma soprattutto a Roma, per le particolarità politiche e sociali in cui vive la città, non vorremmo che si intensificasse una precisa attività criminale volta a dimostrare una rinnovata capacità di destabilizzazione.
In questo senso alcuni segnali preoccupanti li abbiamo potuti registrare anche in altre città e per queste ragioni, chiediamo che il Ministro degli Interni si esprima pubblicamente e metta in atto tutte le misure adatte a bloccare questi possibili progetti delittuosi.
Rimane nello sfondo il fatto che lo Stato italiano ha dimostrato di non voler affrontare con serietà, con strumenti formativi, culturali e sociali, l’ondata omotransfobica che si è abbattuta sulla comunità lgbt italiana e, di questo la classe politica, di là dalle solite e consunte parole di vicinanza, porta sulle sue spalle l’intera responsabilità.