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  TORINO. OMOFOBIA, AGGRESSIONE AL RISTORANTE
Una testata al collega gay: "Sei solo un frocio, qui l´unico uomo sono io"
domenica 18 ottobre 2009 , di La Repubblica - Torino
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  La denuncia pubblica nel corso del presidio di ieri pomeriggio in piazza Castello

Secondo Benedino, del Pd, l´episodio va collegato al voto che ha bocciato la legge Concia

di SARA STRIPPOLI

«Sei solo un frocio-finocchio». «Qui bisognerebbe lavorare, non come fa qualcuno qui dentro che si guadagna da vivere facendo la prostituta». «Avevo chiesto di poter stare in cucina senza donne, ma alla fine mi sono trovato con sole donne». Ieri, durante il corteo del Torino Pride convocato per protestare contro la bocciatura della legge contro l´omofobia, Alessandro, un ragazzo gay di 35 anni che sfoggiava un vistoso cerotto sul naso, ha preso il microfono e ha elencato tutti gli insulti ricevuti negli ultimi giorni. Ai partecipanti alla manifestazione ha raccontato che chi lo ha mobbizzato, apostrofandolo con ogni tipo di insulti, è il cuoco del ristorante dove lavora da agosto. Un crescendo di violenza verbale, cominciato per gradi, che è diventato più grave nell´ultima settimana ed è finito venerdì sera con un´aggressione fisica, una testata che gli ha procurato la frattura del naso e una prognosi di quindici giorni. Un´aggressione accompagnata da insulti: «Sei solo un frocio, queste questioni dovrebbero essere risolte fra uomini e qui di uomo ci sono solo io». E per i titolari del ristoranti un aut-aut: «Scegliete. O me, o lui».

Venerdì sera, di fronte a testimoni - i due titolari del ristorante e una collega che lavora con lui in cucina - la vittima ha chiamato i carabinieri prima di essere accompagnato dagli amici al pronto soccorso. Nei prossimi giorni presenterà una denuncia dopo aver consultato l´avvocato della rete Glbt, gay lesbian, bisexual e transgender. Racconta: «Questo collega è un personaggio senza dubbio difficile e problematico, che tende ad usare un linguaggio verbale discutibile con tutti. Nell´ultima settimana, però, la sua aggressività è diventata intollerabile e si è diretta in particolare contro di me e la mia omosessualità. Quando venerdì sera sono uscito dal ristorante per segnalare ai titolari che la situazione stava degenerando, si è precipitato fuori anche lui e ha cominciato a urlare contro tutti. Ha detto che i titolari avrebbero dovuto lasciarmi a casa e, di fronte alla calma con la quale l´ho affrontato, ricordandogli che non poteva essere lui a decidere, mi si è avvicinato e mi ha rotto l´osso nasale con una testata».

Un caso o un segnale che la discussione sulla legge contro l´omofobia sta rafforzando gli atteggiamenti di violenza? Andrea Benedino, del tavolo Glbt del Pd, è convinto che l´episodio che ha coinvolto Alessandro non sia un caso e debba essere contestualizzato in un clima sociale che fa seguito al voto del Parlamento dell´altro giorno: «Una legittimazione di fatto delle aggressioni, che puntualmente si sono verificate in questi ultimi giorni, in diverse città italiane».
 
 
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Franco Grillini
 

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