FIRENZE, GAY PICCHIATO DOPO LA FIACCOLATA
OMOFOBIA. Agguato nella notte di mercoledì ad un giovane da parte di due italiani. Il sindaco: «Gesto gravissimo»
sabato 12 settembre 2009 , di
L'Arena di Verona
Poche ore dopo la fiaccolata contro l'omofobia e l'intolleranza, nella notte tra il 9 a il 10 settembre, un omosessuale di 26 anni è stato violentemente pestato in una piazza del centro, a poca distanza da un locale per gay da cui era appena uscito. Il giovane ha subito fratture agli zigomi, alla mandibola e al naso ed è stato sottoposto a intervento chirurgico all'ospedale di Careggi, la prognosi è di 30 giorni. La vicenda è stata resa nota da Arcigay Firenze.
Secondo l'associazione il giovane sarebbe stato vittima di un agguato alle 3 del mattino fuori da un locale per omosessuali, a opera di due italiani di circa 35-40 anni, con i quali ci sarebbe stata una piccola discussione, dopo che lo avevano già minacciato all'interno del locale e per questo erano stati allontanati dal gestore.
Alcune persone sono già state sentite dagli investigatori della polizia, tra cui il proprietario del locale e una risposta potrebbe venire anche dalle telecamere poste nelle strade vicine al locale, come via Sant'Egidio.
Per il sindaco Matteo Renzi «il gesto è gravissimo, difficile credere che a Firenze sia successo un tale episodio. Se poi fosse confermata la natura omofoba sarebbe ancora più terribile». Per il vicepresidente del Senato, Vannino Chiti, «l'aggressione ai danni del ragazzo omosessuale è del tutto inaccettabile e preoccupante», mentre il presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci parla di «emergenza etica». Lo stesso allarme che era venuto dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo gli ultimi casi di Roma.
Il presidente nazionale di Arcigay, Aurelio Mancuso, parla di «una preoccupante escalation di violenza ai danni di persone omosessuali che sta interessando il nostro Paese» e chiede«ancora una volta che al più presto il governo e il parlamento mettano in campo strumenti efficaci per la tutela dell'incolumità delle persone lesbiche, gay, trans».
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da: Corriere Fiorentino
Politici sconvolti, vertice dal prefetto
Preoccupazione, riprovazione e indignazione. Sono i sentimenti prevalenti nel mondo politico all’indomani del brutale pestaggio subito dal ragazzo gay a Firenze. «Un gesto gravissimo, difficile credere che a Firenze sia successo un tale episodio. Se poi dovesse essere confermata la natura omofoba sarebbe ancora più terribile». È il commento a caldo del sindaco Matteo Renzi, informato dell’aggressione dal segretario dell’Arci Gay «Giglio Rosa», Matteo Pegoraro. Ieri, Renzi ha incontrato il questore Francesco Tagliente e oggi andrà in ospedale a trovare il giovane ferito. «Il mio pensiero va al ragazzo, al suo dolore fisico e morale, alla sua famiglia e ai suoi amici». Anche il presidente della Provincia Andrea Barducci stigmatizza la vicenda: «Siamo sconvolti, esterrefatti e indignati per questo ennesimo episodio di intolleranza, che è reso ancora più grave dal fatto che è avvenuto poche ore dopo la conclusione di una manifestazione civica e responsabile come una fiaccolata contro l’omofobia. Chiederò al prefetto — aggiunge — la convocazione del comitato provinciale per l’ordine pubblico per mettere in campo tutte le contromisure necessarie ad arginare questa nuova e terribile forma di fascismo».
Anche dall’assessore al decoro Massimo Mattei arriva una censura: «Sono profondamente indignato ed esprimo la mia vicinanza e quella dell’amministrazione al giovane protagonista suo malgrado dell’ennesimo episodio di violenza e intolleranza nei confronti degli omosessuali ». L’assessore, che è andato a trovare il ragazzo in ospedale, ricorda: «le istituzioni e i cittadini non devono abbassare la guardia di fronte a episodi come questo ». È andata a visitare il giovane al reparto maxillofacciale di Careggi anche la consigliera provinciale del Pd Alessandra Fiorentini. Nel pomeriggio il Pd provinciale ha espresso «sdegno e rincrescimento ». Solidarietà per «un fatto grave e di cattiveria» che una città democratica non deve «tollerare», ma «combattere affinché non accada più» arriva dal gruppo Pd in Palazzo Vecchio. «Condanniamo l’ennesimo atto di violenza» ha sottolineato Ornella De Zordo, capogruppo in Comune di PerUnaltracittà, chiedendo «che si faccia il massimo per individuare i responsabili». Forte preoccupazione è stata espressa da Arci Firenze, perché quanto accaduto «sembra rappresentare la conferma della deriva omofobica che purtroppo sta conoscendo il Paese e che ora tocca una città democratica come Firenze. Siamo vicini al ragazzo aggredito e auspichiamo sia chiarito come sono andate effettivamente le cose».
Sdegno anche da parte del vicepresidente del Senato Vannino Chiti: «È un’aggressione inaccettabile e preoccupante. Noi tutti dobbiamo accogliere le parole pronunciate poche ora fa dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano». In mattinata, il Capo dello Stato aveva ricordato: «La lotta contro l’omofobia fa tutt’uno con il rifiuto dell’intolleranza e della violenza. Cittadini e istituzioni mantengano sempre alto il livello di attenzione di fronte ad ogni forma di intimidazione e violenza».
Valentina Marotta
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RAGAZZO PESTATO A FIRENZE, AGGRESSIONE PER APPROCCI NON GRADITI =
Firenze, 12 set. - (Adnkronos) - Proseguono in tutte le direzioni le indagini della Squadra Mobile sul ragazzo gay di 26 anni picchiato a sangue a Firenze, nella notte tra il 9 e il 10 settembre scorsi. Secondo quanto starebbe emergendo, sembra che la vittima, insieme con altri giovani, avesse conosciuto occasionalmente gli aggressori in Piazza Santa Croce, decidendo poi di andare insieme in un locale gay in Via Sant'Egidio, dove hanno trascorso parte della serata. L'aggressione sarebbe scaturita da una discussione originata da malintesi su presunti approcci non graditi verificatisi, in precedenza, all'interno del locale.