NAPOLI, 19 AGO - Un gruppo di ragazzi omosessuali e' stato insultato e minacciato da una famiglia di cinque persone approdata con il suo motoscafo sulla spiaggia cilentana del Troncone, luogo molto frequentato dalla comunita' gay, in provincia di Salerno.
''Eravamo sulla spiaggia quando una famiglia di cinque persone a bordo di un motoscafo a noleggio e' arrivata fin sopra il bagnasciuga'', ha raccontato all'ANSA Carlo Cremona, presidente di I-Ken, associazione napoletana per i diritti degli omosessuali, che si trovava al Troncone insieme con il suo compagno ed altri amici. Alla vista dell'imbarcazione sulla spiaggia, i bagnanti si sono alzati per andare a protestare dal momento che alle imbarcazioni non e' consentito l'approdo sulla spiaggia.
''Alla nostra richiesta di spostare il motoscafo - ha detto Cremona - la donna della famiglia ha cominciato ad insultarci con una serie di parolacce a sfondo sessuale, rivolgendoci i tipici appellativi discriminatori nei confronti dei gay e intimandoci di non tornare piu' sulla spiaggia''. A quel punto, il presidente di I-Ken ha chiamato la Guardia Costiera di Marina di Camerota che pero' e' arrivata quando la famiglia aveva gia' lasciato la spiaggia. ''La Guardia Costiera ci ha messo un'ora e mezza ad intervenire - ha spiegato Cremona - per questo ho deciso di recarmi dai carabinieri di Marina di Camerota per sporgere denuncia contro ignoti''.
Sull'ultimo episodio di violenza verbale contro la comunita' omosessuale, a pochi giorni da un'altra aggressione ai danni di una coppia gay sempre in Cilento, I-Ken intende andare fino fondo ed ha gia' contattato l'assessore alle politiche sociali della Regione Campania Alfonsina De Felice per organizzare un tavolo contro l'omofobia. Inoltre, sulla vicenda sara' presentata un'interrogazione parlamentare attraverso Sergio Rovasio, segretario dell'Associazione Radicale 'Certi diritti'.
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- MARINA DI CAMEROTA, 19 AGO - Tempi tecnici. Cosi' il tenente di vascello Vittorio Giovannone, comandante della Capitaneria di porto di Palinuro, risponde alle accuse di Carlo Cremona, presidente dell'associazione culturale omosessuale ''I-Ken'', che aveva denunciato ritardi nell'intervento a difesa delle coppie GAY insultate e minacciate sulla spiaggia del Troncone.
''Nessun ritardo - ha spiegato Giovannone - ma i necessari tempi tecnici, in coincidenza con il gran numero di controlli effettuati su un litorale lungo 70 chilometri gremito da migliaia di bagnanti e comunque pattugliato costantemente dal nostro personale.''. Giovannone ha anche aggiunto che, dopo l'arrivo sulla spiaggia del Troncone, il personale della Capitaneria ha elevato tre multe ad altrettante imbarcazioni per ormeggio sottocosta.