Gentile Mogol sono la presidente dell’AGEDO associazione genitori, parenti e amici degli omosessuali e sono letteralmente esterrefatta dalla sua scelta di assegnare il premio per la migliore canzone al testo di Povia Luca era gay.
Sono sbalordita che un autore come lei, che tutte le mamme conoscono, possa affermare che il testo di Povia sia opera di "alta poesia" e che scambi l'omofobia per "alta poesia". L'alta poesia può pure far piangere, ma non getta mai madri, padri e figli nella più cupa disperazione. E sono molte le sofferenze di noi genitori di figli gay che quotidianamente facciamo i conti con l'omofobia e la violenza che colpiscono direttamente i nostri figli e noi. Sofferenze che canzoni come quella di Povia non anno altro che acuire.
Mi piacerebbe sottoporle alcune domande:
1) In tempo di decadenza storica e personale cavalcare l’omofobia è di moda per essere politicamente corretti?
2) Dietro alle canzone di Povia c’è una lobby cosi forte che piega anche persone di valore come risaputamente lei è?
3) Si tenta tanto di difendere la famiglia per poi farla marcire in una canzone dalla musica orecchiabile a da un testo ignobile.
So che lei non mi risponderà: nel totalitarismo mediatico è di moda non rispondere e poi che importanza ha: chi è l’Agedo e Rita De Santis, la mamma di un omosessuale?
Con orgoglio chi siamo vorrei proprio dirglielo!
L’AGEDO è composta da famiglie che credono nella democrazia e nella libertà di una società, che non si piegano al ricatto e alla monetizzazione dei premi, qualunque sia la cifra, e che soprattutto pensano che il rispetto sia il valore assoluto da coltivare per essere liberi.
Ci spiace di dover scrivere il suo nome nell’elenco dei cortigiani.
La saluto
Rita De Santis
Presidente nazionale AGEDO (Associazione di genitori e amici di omosessuali)