Una spedizione notturna, con cric e cacciavite usati come armi, al grido «froci, comunisti». È successo sabato notte davanti al circolo Toilet, sui Navigli, frequentato anche da gay: una Fiat Bravo blu senza targhe si ferma davanti al locale, escono quattro uomini, cominciano a insultare e picchiare chi si trova all´esterno del locale. Poi cercano di sfondare la vetrina, per proseguire all´interno le violenze. Alla fine i contusi sono tre: un ragazzo ferito con il cric alla testa, il gestore del locale, preso a pugni, e un terzo giovane schiaffeggiato. Due dei responsabili sono stati raggiunti dagli agenti e denunciati per resistenza a pubblico ufficiale.
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Aggressione nella notte a nostro circolo
di Apcom
Ma per la Questura si è trattato di un problema di parcheggio
Milano, 5 apr. (Apcom) - "Questa notte a Milano si è consumato l'ennesimo gesto di violenza contro il mondo omosessuale, un'incursione al circolo Arci Toilet Club di via Ludovico il Moro 171, noto alla comunità per le sue serate gay\lesbian\transgender friendly." A denunciarlo mediante un comunicato è ArciLesbica. "Cinque giovani con la testa rasata, armati di cric, sono entrati nel locale in cerca del presidente gridando: 'fuori froci di merda'. - prosegue la nota - I responsabili del Toilet Club hanno chiesto agli aggressori di uscire affinchè la clientela non corresse alcun pericolo, quando uno dei cinque ha aggredito a pugni Paolo Caldiroli, titolare del circolo Arci. L'intervento immediato della polizia ha scungiurato l'aggravarsi della situazione". "Arcilesbica, esprimendo tutta la solidarietà a Paolo Caldiroli, è convinta che l'aggressione, accaduta la notte prima del vertice europeo di Forza Nuova in Milano, sia una coincidenza agghiacciante. - si legge nel comunicato - A forza di legittimare in nome di una malintesa libertà di opinione le dichiarazioni omofobiche di signori in doppio petto o in abito talare si arma la mano di facinorosi violenti, che mettono in pericolo la vita di persone pacifiche". Diversa la ricostruzione data dalla Questura di Milano. La Polizia spiega che l'intervento di una volante avvenuto alle 3 di questa mattina al Toilet Club, affiliato all'Arci, è stato dovuto a una rissa "per motivi di parcheggio". E' questo infatti che avrebbe spiegato il responsabile del circolo agli agenti intervenuti. L'uomo, preso a pugni dagli aggressori, ha poi chiesto l'intervento di un'autoambulanza. La volante ha poco dopo bloccato l'auto descritta dagli aggrediti, un'Alfa 147 blu priva della targa posteriore, in via Watt. Due degli occupanti, due ragazzi milanesi del 1973 e del 1981, che hanno dato in escandescenze e si sono messi a insultare gli agenti, sono stati fermati, portati in Questura e denunciati a piede libero per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Gli altri due, un altro milanese e un cittadino di origine albanese, sono stati solamente identificati. I quattro, malgrado avessero evidenti contusioni, che hanno ammesso essere state causate dalla rissa nel locale, dov'era tra l'altro in corso una festa privata con un centinaio di partecipanti, hanno rifiutato le cure mediche.
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La notte tra sabato e domenica, in coincidenza con un incontro a livello
europeo di Forza Nuova, quattro persone con la testa rasata hanno fatto
irruzione in un locale di Milano noto per le serate lgbt. Erano armati di cric
e di cacciavite e al grido “Froci, comunisti” hanno aggredito, picchiato e
insultato i clienti. Un ragazzo è stato ferito alla testa, il gestore preso a
pugni e un altro cliente è stato schiaffeggiato. E’ sconcertante la
dichiarazione della polizia che contro ogni evidenza afferma: “Non vi sono
elementi che provano la matrice politica e omofobica”. Questo episodio è l’
ennesimo che dimostra come la democrazia e le libertà di questo nostro Paese
siano sempre più a rischio. E’ urgente approvare una legge che punisca le
discriminazioni e le violenze basate sull’odio verso chi non è eterosessuale,
verso chi è differente e non si adegua a modelli omologati. Cresce
pericolosamente la violenza di matrice fascista che non vede una forte
opposizione e una politica di efficace contrasto da parte delle istituzioni.
Occorre mobilitarsi e vigilare per combattere il pregiudizio e le
prevaricazioni violente e per impedire una deriva autoritaria e