MOS, IN SARDEGNA AUMENTO VERTIGINOSO CASI OMOFOBIA
MOVIMENTO OMOSESSUALE SARDO, MA IL 99% DELLE VITTIME NON DENUNCIA
sabato 28 marzo 2009 , di
ADN KRONOS
''Negli ultimi mesi la Sardegna ha registrato un aumento vertiginoso dei casi di omofobia. Sembra quasi un bollettino di guerra: dalla morte sospetta di un ragazzo nei parcheggi della fiera di Cagliari, alla violenta aggressione di Roberto Collu a Villacidro (Cagliari), alla violenza con stupro di un ragazzo, M. C., in provincia di Olbia, fino ai colpi di arma da fuoco sparati contro Antonello Depalmas a Platamona (Sassari)''. Lo denuncia in una nota il Movimento OMOSESSUALE sardo (Mos).
''I casi citati - continua la nota - sono noti perche' apparsi sui giornali o comunque denunciati alle forze dell'ordine. Ma non sono che la punta dell'iceberg, considerato che il 99% delle vittime preferisce non denunciare. Per paura, per vergogna, per i sensi di colpa che la mancata accettazione della loro sessualita' comporta. Ma anche per il timore di perdere il posto di lavoro che, in un momento di crisi come questo, non e' un fattore secondario''. Dal 2008 il telefono amico del Mos ha ricevuto diverse denunce e, tramite passaparola, e' venuto a conoscenza di ''una realta' sempre piu' violenta e aggressiva nei confronti di chi e' considerato diverso''.
''In Sardegna - spiega il Mos - le problematiche legate all'omosessualita' non sono viste come da affrontare e raramente le amministrazioni pubbliche, di qualsiasi colore, si sono impegnate per combattere l'omofobia o almeno per sostenere le associazioni che offrono servizi alle persone omosessuali''. Solo due paesi, Atzara (Nuoro) e Porto Torres (Sassari), si sono dotati di un registro delle Unioni Civili riconoscendo pari dignita' alle coppie etero ed omosessuali. A Nuoro e Quartu Sant'Elena (Cagliari), guidate dal centro sinistra, il registro e' stato bocciato.
''A Sassari - conclude il Mos - si sono spinti ben oltre: bocciatura del registro, condanna del Movimento omosessuale sardo per aver protestato e congelamento della mozione contro l'omofobia, ferma da piu' di un anno nella 1° commissione''.
Il 17 maggio ricorre la giornata mondiale contro l'omofobia. Il Mos spedira' a tutte le amministrazioni sarde, Comuni, Province e Regione, il testo di una mozione di condanna dell'omofobia e che riconosce a gay, lesbiche e trans il diritto di vivere liberamente la propria sessualita'.