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  SANREMO. PUBBLICHIAMO IL TESTO DELLA CANZONETTA DI POVIA E IL COMMENTO DI FRANCO GRILLINI
Psicologismi da 4 soldi, non è una canzone ma un proclama politico
lunedì 16 febbraio 2009 , di Franco Grillini
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  LUCA ERA GAY







INTRO:



Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice



sono un altro uomo,



1° STROFA:



Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che



se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo



argomento è diviso ,



non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio



passato ho scavato e ho capito tante cose di me



mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle



sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni



mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo ma i a parlare stava fuori



tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero



mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre



disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere



mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità



delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa



RITORNELLO:



Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice



sono un altro uomo



Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice



sono un altro uomo



2° STROFA:



sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le



cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la



pensava uguale



poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi



fece tremare il cuore ed è lì che ho scoperto di essere omosessuale



con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore si



con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio



il sesso



e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi



lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per



non tradire mia madre



2° RITORNELLO:



Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice



sono un altro uomo



Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice



sono un altro uomo ,



SPECIAL:



Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci



tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità



poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi



ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi



mancava



questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione



caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato



mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma



adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato



RITORNELLO FINALE:



Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice



sono un altro uomo



Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano luca dice



sono un altro uomo











Ho riletto diverse volte il testo di Povia perché stentavo a credere che un simile cumulo di banalità pseudo psicologiche e di livore antigay potesse trasformarsi in una canzone, per di più al festival di Sanremo dove l’attenzione e l’audience solitamente sono molto alti.



Tutti sanno che la polemica va avanti da ormai da mesi ed è stata sapientemente dosata, giorno dopo giorno, con lo scopo di avere il massimo dell’attenzione e dell’esposizione mediatica, non a caso il testo viene reso noto solo adesso su “Sorrisi”. In futuro gli studenti di comunicazione potranno analizzare con quale cinismo è stata costruita la notizia di una canzone “politically incorrect”, volutamente provocatoria, esplicitamente omofoba, prendendo a prestito il racconto (non sappiamo quanto sincero) di tal Luca Tolve il quale, dopo averne fatte di tutti i colori, sputa veleno sugli omosessuali e si dichiara “guarito” con un percorso guarda caso molto simile a quello del brano di Povia.







Povia ci racconta di una infanzia senza padre e con madre dominante (in Italia sono un milione e centomila) “colpevole” di non aver saputo tirar su un figlio etero. Da questa situazione, secondo Povia, un maschio non può che diventare gay e cadere tra le braccia del porco profittatore di turno molto più grande di lui che si sostituisce alla figura paterna facendone le veci.







Chi scrive è psicologo ed ha avuto una infanzia esattamente opposta a quella descritta da Povia: padre molto presente madre un po’ meno, come la mettiamo? E come me tantissimi altri. Moltissimi eterosessuali hanno avuto la madre presente e il padre assente. Si sa che molti genitori maschi preferiscono fare altro e delegano alla moglie il compito di accudire i figli. L’orientamento sessuale non dipende quindi dal tipo di educazione e nemmeno dalla presenza o meno di uno dei due genitori. A un certo punto della vita ti accorgi di essere gay e l’unica possibilità di scelta è quella di vivere bene con la propria identità, costruendoti una relazione soddisfacente e sposandoti con il tuo uomo laddove questo è consentito dalle leggi. In Italia no, ovviamente, perché qui, causa Vaticano, è vietato tutto e chissà quando sarà possibile ciò che invece è scontato in quasi tutti i paesi europei.







«C’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale». Quindi se ne deduce che per Povia l’omosessualità non è “naturale” chiamando a sostegno Sigmund Freud. In realtà se c’è una cosa naturale è proprio l’omosessualità non solo e non tanto perché esiste in natura tra le specie animali come ha dimostrato magnificamente la bellissima mostra di Genova esposta fino a poco tempo fa al museo delle scienze. Ma lo stesso Freud dice esattamente il contrario di ciò che Povia gli attribuisce e non è molto onesto dire bugie in questo campo. Nel suo bellissimo libro del 1905 “I tre saggi sulla sessualità” Freud ci spiega che la sessualità umana va in tutte le direzioni e "anche l'interesse sessuale esclusivo dell'uomo per la donna è un problema che ha bisogno di essere chiarito e niente affatto una cosa ovvia" (aggiunta di Freud del 1914 ai 3 saggi, ciò significa che ci aveva pensato bene).







“Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità”. Nella vita reale Povia ci ha detto di aver avuto una relazione gay durata 7 mesi, poi ha smentito dicendo (Ansa 10 febbraio) che aveva voluto scherzare e che non ce l’ha con i gay e che vorrebbe persino andare al gay pride. No grazie, caro Povia. Ti sei fatto una gran pubblicità sparando veleno su di noi, adesso per favore niente scuse e niente assoluzioni, continua pure a frequentare i vari “family day” e le sacrestie odorose d’incenso.



In quanto alla felicità sappi che ci sono milioni e milioni di gay, lesbiche e trans assolutamente felici, con bellissime storie d’amore. L’infelicità per gli omosessuali viene tutta da chi, come te, passa il suo tempo a parla male di noi e da chi usa il veleno antigay per farsi un po’ di facile promozione.



E’ per questo che saremo al festival con ironia e leggerezza. Ci baceremo davanti all’Ariston come abbiamo fatto il 14 febbraio con il kiss crossing agli angoli delle strade. Così potrai vedere dal vivo quanti sono i gay, le lesbiche e i trans felici di essere tali e che ringraziano la “natura” di averli fatti così.













 
 
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Franco Grillini
 

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