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LIPPI: «GAY NEL CALCIO? MAI VISTI IN 40 ANNI»
Non escluderei mai un gay dalla Nazionale
giovedì 08 gennaio 2009 , di
Liberazione |
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«Credo che, tra i calciatori, gay non ce ne siano.
In 40 anni di carriera non ne ho mai conosciuti, né mai me ne hanno raccontato». Parole del ct della Nazionale, Marcello Lippi rilasciate ieri alla trasmissione di Klaus Davi Klauscondicio . Il ct campione del mondo ha comunque specificato: «Non escluderei mai un gay dalla Nazionale, ma penso sarebbe difficile, per come siamo fatti noi giocatori, che un calciatore possa vivere la sua omosessualità in maniera naturale». A stretto giro di posta, la replica del presidente di Arcigay, Aurelio Mancuso: «Lippi fa come le tre scimmiette: non vede, non sente, non parla, e questo continuo negare comincia a esser fastidioso. Come si sa, gli omosessuali sono persone che praticano tutti gli sport, tutte le professioni. In ambienti particolarmente machisti come quello del calcio, gli omosessuali si nascondono ancor di più». Bene Lippi che non discrimina, anche se «ha gli occhi foderati di prosciutto», è stata, invece, la replica dell'ex deputato Franco Grillini, presidente di Gaynet, associazione omosessuale di informazione. «Finalmente un allenatore dice con chiarezza che non discriminerebbe un calciatore omosessuale. È una novità positiva». «Lippi la faccia finita con questa storia che nel calcio non ci sarebbero gay. Davvero in 40 anni di carriera non si è mai accorto di nulla? Davvero crede che essere calciatore tenga magicamente al riparo dal desiderio omosessuale? Ai tuffatori e ai cestisti succede e ai calciatori no?» ha infine detto la deputata del Pd Paola Concia. |
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