MANTOVA. MORTO IN CAMERA, GIALLO IN HOTEL
E sul Corriere rispunta l'omicidio maturato in ambiente omosessuale
domenica 04 gennaio 2009 , di
Il Corriere della Sera - Milano
MANTOVA — Omicidio maturato in ambiente omosessuale, gioco erotico finito in tragedia o semplicemente cause naturali? Ci sono ancora diverse ipotesi per spiegare la morte di un trentenne, trovato senza vita riverso sul pavimento del bagno della camera d'albergo in piazza Sordello in cui era arrivato poche ore prima. A scoprire il cadavere è stata la donna delle pulizie che, dopo aver bussato più volte senza ottenere risposta, è entrata nella stanza utilizzando il passepartout. Scoperto il cadavere, la dipendente dell'albergo ha subito ha dato l'allarme.
E' dunque giallo sulla morte di Raffaele Guida, 30enne residente a Ercolano (Napo-li), il cui cadavere è stato scoperto poco dopo le 10 e 30 di ieri mattina in una camera dell'hotel «Ai due guerrieri», in pieno centro storico a Mantova. Dopo pochi minuti sul posto sono intervenuti gli agenti della Questura, il sostituto procuratore della Repubblica di Mantova, Giulio Tamburini, la polizia scientifica e il personale del 118, che non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Il corpo privo di vita di Guida, che indossava il pigiama, era supino a terra. Sia il bagno che la camera, al primo piano dell'albergo, erano in perfetto ordine. Circostanza che escluderebbe un'eventuale colluttazione. La prima ispezione eseguita sul corpo del 30enne dal professor Gaetti dell'Istituto di medicina legale dell'Università di Modena, non avrebbe evidenziato né ferite né ecchimosi, né tracce di lotta. Sul collo di Raffaele Guida ci sarebbe però la traccia di un solco, forse provocato da una corda o da un fazzoletto, legati troppo stretti. Il sostituto procuratore Tamburini, che coordina le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Mantova, ha disposto l'autopsia, che verrà eseguita domani mattina a Modena dallo stesso professor Gaetti.
Al momento gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi: dall'omicidio, che potrebbe essere maturato nell'ambiente omosessuale, al gioco erotico finito accidentalmente in tragedia. Pare, infatti, che Raffaele Guida, arrivato in hotel venerdì sera, durante la notte abbia ricevuto la visita di un uomo, con il quale si sarebbe intrattenuto per alcune ore. Per tutta la giornata di ieri gli agenti della Squadra Mobile, guidati da Vittorio Rossi, avrebbero raccolto numerose testimonianze, tra cui quelle di alcuni dipendenti dell'hotel «Ai due guerrieri ». Secondo alcune indiscrezioni, ancora da confermare, il nome di una persona sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati.
A distanza di sei mesi la provincia di Mantova è dunque nuovamente teatro di un giallo. Lo scorso 26 luglio Dean Diljevic, croato di 27 anni, era stato trovato impiccato con il guinzaglio del suo cane al cancello del «Magic Nuar», il locale per scambisti che gestiva a Stradella di Bigarello, piccolo comune dell'hinterland mantovano. Dopo aver vagliato numerose ipotesi, la Procura di Mantova ha accertato che si trattò di omicidio ed ha indagato tre persone: la fidanzata del 27enne, il dee-jay del club privée e l'agente immobiliare incaricato di seguire la vendita del locale.
Mistero Gli investigatori hanno setacciato la camera dove è stato trovato morto Raffaele Guida