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  ROMA. TRANSESSUALE UCCISO CONFESSA L’ASSASSINO
«Ho reagito per non farmi rapinare il portafoglio»
mercoledì 31 dicembre 2008 , di La redazione
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  Ha confessato l'autore dell'omicidio di Roberta, il transessuale brasiliano trentunenne (all’anagrafe Herbert Siqueira Goncalver ) assassinato a via Ribes, nel cuore del quartiere Centocelle, nella notte tra il 23 e il 24 novembre scorso. A fermare Mirko Di Mario, operaio ventiduenne con alcuni precedenti penali per spaccio e lesioni personali, sono stati sabato scorso i carabinieri del Nucleo Investigativo di via in Selci. L’arresto è avvenuto a casa dei genitori a Guidonia, dove i carabinieri, diretti dal maggiore Lorenzo Sabatino, hanno anche rinvenuto il coltello da cucina di 30 centimetri con cui l’assassino ha inferto a Roberta il colpo mortale. «Ho reagito per non farmi rapinare il portafoglio», si è difeso il giovane, che alla vista dei carabinieri, al momento dell’arresto, aveva cercato di buttare il coltello dalla finestra dell’abitazione dei genitori e scappare. Dopo essere stato fermato dai militari, Di Mario ha confessato l’omicidio. Secondo il racconto del ventiduenne, la lite per il tentativo del trans di derubarlo sarebbe scoppiata in macchina. Il giovane, in stato di fermo avrebbe quindi afferrato il coltello - che ha detto di portare sempre con sé per difesa personale - e colpito la vittima una volta sola al torace.

Per individuare l’omicida sarebbe stato determinante il contributo di testimonianze di alcuni conoscenti della vittima, che avevano visto salire Roberta prima di morire a bordo della Ford Focus grigia appartenente a Di Mario. Roberta era in Italia da cinque anni ed era incensurata. Abitava a Centocelle e si prostituiva abitualmente in viale Palmiro Togliatti, poco lontano da dove fu trovata morta. «Vogliamo complimentarci con le forze dell'ordine per le indagini svolte che hanno portato a individuare l'assassino di Roberta, in un anno orribile per le persone lesbiche, gay e trans della capitale», ha affermato il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo.
 
 
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Franco Grillini
 

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