Roma, 11 dic. - "Siamo soddisfatti che oggi padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, ha reso pubblica quella che si prefigura come una clamorosa storica retromarcia, pronunciandosi a favore dell'abolizione del reato di omosessualita'".
Lo afferma Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay, sottolineando che "dopo dieci giorni di iniziative in tutta Italia organizzate da Arcigay e dalle altre associazioni lgbt, oggi il Vaticano e' costretto, come si usa nel linguaggio paludato clericale, a precisare la posizione della gerarchia".
Secondo Mancuso, dunque, l'Arcigay "e' riuscito nell'intento, che tra l'altro ha un obiettivo concreto: permettere a milioni di gay, lesbiche e trans di vivere finalmente alla luce del sole, senza che alcuno possa alzare la sua mano contro di loro".
Il Vaticano, conclude il presidente, "naturalmente non rinuncia alla sua solita litania contro i diritti civili, e a proporre una odiosa classifica dei diritti umani e di liberta', ma questo e' il compito che questo papato, che ci vedra' sempre fieri e determinati avversari, soprattutto nella difesa strenua della laicita' dello Stato".