RAI2 CENSURA BROKEBACK MOUNTAIN
Grillini: "Quando l'arte, la cultura, il cinema, la letteratura vengono brutalmente censurate, vuol dire che l'autoritarismo è alle porte"
martedì 09 dicembre 2008 , di
Franco Grillini
Tra anni fa il film a tematica gay Brokeback Mountain vinse trionfalmente il Festival del Cinema di Venezia (dove esiste ufficialmente anche il premio gay Queer Lion) diventando rapidamente uno dei film più visti e più premiati al mondo con ben 125 premi.
Ero presente in sala grande a Venezia alla prima proiezione mondiale e l'emozione fu enorme: il pubblico, con le lacrime agli occhi, tributò venti minuti di applausi in piedi per quello che fu considerato da subito un capolavoro.
Il film tratto da un racconto di Annie Proulx narra l'amore contrastato da tabù, pregiudizi e omofobia dell'America degli anni '60, tra due cowboys.
Ciò che emoziona in quel film sono proprio le scene di affetto che RAI2, nella messa in onda di lunedì 8 novembre ha brutalmente tagliato, stravolgendo il senso del film.
Che la televisione di Stato, cioè il servizio pubblico, censuri un film vincitore di un Festival di Stato, rappresenta già di per sé un'assurdità.
Che poi si voglia trasformare un film che parla di un grande amore omosessuale in una semplice amicizia tra uomini, perché questo è il risultato dei tagli, la dice lunga sull'attuale clima culturale.
Quando l'arte, la cultura, il cinema, la letteratura vengono brutalmente censurate, vuol dire che l'autoritarismo è alle porte.
Sono state numerose le proteste che sono arrivate al giornale on-line gaynews.it e che pubblicheremo nella giornata di oggi.
Crediamo che sia necessario un gesto riparatore di Rai2 e che il film sia rimandato in onda in versione integrale così come lo abbiamo visto alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2005.
On. Franco Grillini
Presidente di Gaynet, Associazione omosessuale d'informazione