Roma, 3 dic. - No alla legittimazione internazionale dei rapporti famigliari tra gli omosessuali e dell'aborto, che sarebbe "un grave errore". Il ministro degli Esteri Franco Frattini chiarisce la sua posizione, commentando il 'no' del Vaticano alla risoluzione sulla depenalizzazione dell'omosessualita' e alla Convezione dell'Onu sui disabili. "Io credo che le parole del Vaticano vadano lette nel modo giusto - afferma il titolare della Farnesina a margine di un'audizione alla Camera - Quando si dice no, non si dice no alla tortura e alla violenza nei confronti degli omosessuali".
"L'Italia - rivendica quindi Frattini - sostiene con forza il principio per cui non ci possa essere punizione penale ne' carcere per gli omosessuali. Questo e' un principio fondamentale della comunita' internazionale a cui verto il Vaticano non si oppone".
Pero', puntualizza il ministro, "sarebbe un grave errore trarre da questo una regola internazionale che dia legittimazione internazionale dei rapporti famigliari tra gli omosessuali". Si tratta di una materia, osserva Frattini, che "persino in Europa e' sottratta alle regole europee, non possiamo pensare che diventi una regola dell'Onu".