|
|
|
| IN PRIMO PIANO |
| |
 |
|
ROMA. UN INDAGATO PER L'OMICIDIO DI UNA TRANSESSUALE
E' un 31 enne romano
mercoledì 26 novembre 2008 , di
il Messaggero |
|
| |
| |
|
|
|
|
| |
|
|
| |
|
|
di MARCO DE RISI
C’è un indagato per l’omicidio del transessuale colpito al cuore da una coltellata e ritrovato domenica notte in via Ribes una stradina dell'Alessandrino. Si tratta del fidanzato del giovane, un romano di 31 anni che risiede al Tuscolano. La svolta, dopo i numerosi interrogatori condotti dai carabinieri che hanno ascoltato chiunque conoscesse l’uomo ucciso. E proprio da questi colloqui, soprattutto con il compagno dell’assasinato, i militari sono riusciti a dare un’identità al trans: era un cittadino brasiliano, nato a San Paolo, 30 anni fa, trasferitosi a Roma da qualche tempo. Per tutti era Roberta. «Aveva un aspetto molto affascinante, una persona buona, ingenua», così la ricordano alcuni suoi amici di Centocelle quartiere dove risiedeva.
Forse il fidanzato è caduto in qualche contraddizione di troppo, forse non ha un alibi, sta di fatto che è stato indagato per omicidio, anche se per lui non è scattato alcun provvedimento. I militari hanno ricostruito che il trentenne era insieme alla vittima poche ore prima dell'omicidio. Quindi l'indagine, anche se non è ancora chiusa è orientata, in una direzione precisa. Pare sfumata definitivamente l'ipotesi secondo la quale alla base dell'omicidio poteva esserci una rapina. Roberta, pugnalata a morte, è scesa dall'auto senza pensare a prendere la borsa. Ha percorso pochi metri di via Ribes e si è accasciata vicino ad un marciapiede. L'assassino alla guida dell'auto è fuggito con la borsa e potrebbe essersene sbarazzato in un secondo momento. Il rapporto tra Roberta e il fidanzato, così come ricostruito da alcune testimonianze, sarebbe nato un anno fa: Roberta era andata a vivere in casa del trentenne al Tuscolano e aveva smesso di prostituirsi. Poi, però, qualcosa si era incrinato nella storia d'amore, e il trans sarebbe tornato a prostituirsi lungo la Palmiro Togliatti. Forse proprio qui, nel naufragio della storia, potrebbe trovarsi la chiave dell'omicidio. Una cosa sembra sicura: chi ha accoltellato Roberta (un unico fendente al cuore) ha agito non certo per rapina, ma per vendetta, spinto da un profondo risentimento. Proprio in questa direzione stanno indagando i carabinieri.
|
|
|
| |
|
|
|