Genova. «Voglio smentire categoricamente che quella espressa da Alberto Villa sia la posizione dell'Udc locale o di quello nazionale. Dev'essere chiaro che il nostro iscritto ha parlato a titolo esclusivamente personale». Rosario Monteleone, commissario regionale ligure dell'Udc, chiede di rispondere pubblicamente all'intervista rilasciata al Secolo XIX da Alberto Villa, consigliere nazionale dello stesso partito. Nell'intervista Villa ha annunciato che parteciperà al Gay Pride del prossimo giugno, e ha espresso proprie opinioni sulla manifestazione dell'orgoglio gay in programma a Genova ma anche su questioni come i Dico, i matrimoni e le adozioni per gli omosessuali. Monteleone, il giorno dopo, vuole condannare le affermazioni di Villa, «per assicurare ai lettori del quotidiano che la linea dell'Udc continua essere quella di sempre». «Villa sa molto bene - dice Monteleone - quale sia la linea dell'Udc nei confronti della famiglia, dei Dico, delle adozioni per gli omosessuali. Quindi, ribadisco, ha parlato a titolo esclusivamente personale, ciò che ha detto non corrisponde in maniera assoluta con quanto il partito dice da sempre e con i valori che difende». Alberto Villa ha dichiarato di non essersi sentito, molto spesso, in sintonia con quanto l'Udc sosteneva nell'ambito di dibattiti che hanno infuocato l'opinione pubblica. «La linea del partito, in quei momenti, non era la mia», ha dichiarato nell'intervista. Il giorno dopo, per le nuove affermazioni, arriva la dura condanna del commissario regionale.