BENEDETTO XIV CONTRO LE FAMIGLIE GAY: "NON SONO FAMIGLIA"
Grillini. Il papa sbaglia, dove c'è amore c'è famiglia
domenica 07 settembre 2008 , di
La redazione
CAGLIARI, 7 SET - La famiglia, intesa come matrimonio tra uomo e donna, puo' essere una sola: ma oggi, e' tornato a denunciare il Papa incontrando stasera decine di migliaia di giovani a Cagliari, ''non e' piu' cosi''', perche' ''domina una mentalita' diversa''.
''Sono ammesse - si e' lamentato - altre forme di convivenza: a volte viene usato il termine famiglia per unioni che, in realta', famiglia non sono''.
''Sopratutto - si e' rammaricato - si e' molto ridotta la capacita' dei coniugi di difendere l'unita' del nucleo familiare a costo anche di grandi sacrifici''.
''Riappropriatevi, cari giovani - ha incitato - del valore della famiglia; amatela - ha insistito - non solo per tradizione, ma per una scelta matura e consapevole''.
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L'intervento di Franco Grillini
La nostalgia dell'attuale pontefice per le società tradizionaliste esprime chiaramente un'idea arcaica, anacronistica e desueta dell'istituzione familiare.
Oggi la realtà è profondamente cambiata, ed è il papa stesso a riconoscerlo, quando dice che “nei fatti domina una mentalità diversa” e che oggi “sono ammesse altre forme di convivenza”.
Dopo aver preso atto che le famiglie diverse da quelle tradizionali esistono eccome, Benedetto XVI contesta l'uso della parola famiglia per le coppie gay, sostenendo che “famiglie non sono”.
Il papa sbaglia perché applica ai mutamenti familiari l'“etica dei principi” e non l'“etica della responsabilità” che implica la presa d'atto dei cambiamenti intervenuti nel frattempo nelle relazioni tra individui.
Si è passati cioè dalla famiglia “per forza”, intesa come destino ineluttabile di ogni individuo, alla famiglia “per scelta” nella quale ogni persona costruisce il nucleo familiare in base a criteri come l'amore, la soddisfazione sessuale, la compatibilità di carattere e l'affetto e non soltanto perché la famiglia è imposta dalla tradizione.
Da questo punto di vista sarebbe bene che anche il Vaticano prendesse atto dei dati Istat che ci dicono che ogni anno ormai sono di più le convivenze dei matrimoni celebrati.
È necessario quindi che un Parlamento autonomo dalle religioni fosse finalmente in grado di prendere atto del profondo mutamento in campo familiare, e di adeguare la legislazione italiana a ciò che esiste già in quasi tutti i paesi europei che riconoscono diritti a tutte le forme familiari, omosessuali compresi, senza discriminazione alcuna.
On. Franco Grillini
Presidente Gaynet, Associazione d'informazione gay