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  VIDEO. CASCINI: "SU UNIONI GAY MAGISTRATI PIù AVANTI DEI POLITICI"
E' il segretario dell'Associazione nazionale magistrati. Arcigay: "Ha ragione". Grillini: "Politici motivati solo da furore ideologico". On. Concia: "Uomo di grande coraggio"
giovedì 21 agosto 2008 , di ansa
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  ROMA, 21 AGO - 'Sulle unioni di fatto la gran parte dei diritti riconosciuti alle persone nelle relazioni di fatto vengono dalla giurisprudenza. Mentre la politica discuteva ancora di una eventuale legge sui pacs, la maggior parte dei diritti civili sono stati accettati e riconosciuti dalla magistratura'. Lo ha detto Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, a Klaus Davi nell'intervista on line su Klauscondicio.

'La distanza tra la realta' e il dibattito politico e' preoccupante - ha osservato Cascini -. La questione su cui si e' diviso il parlamento e' stata puramente ideologica. Molto spesso la magistratura e' perfettamente capace di anticipare e dare forma a nuove tendenze sociali'. Sempre in tema di gay, il segretario dell'Anm ha detto: 'Ci sono magistrati omosessuali e se facessero coming out sarebbe una cosa buona e consentirebbe di evitare o limitare casi, se ce ne sono, di discriminazione. Credo che non ci sia bisogno, come accade in America nel caso dell'International Association of Lesbian and Gay Judges, di creare da parte di Magistratura Democratica una sezione separata di magistrati gay, anche perche' in Magistratura Democratica e' gia' attiva nelle lotta contro le discriminazioni'.

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Il video



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La dichiarazione di Franco Grillini direttore di Gaynews.it

On. Grillini (Gaynet). Unioni civili. Ha ragione il segretario di ANM Cascini. Parlamento fermo ma giurisprudenza attenta.

Sulle unioni civili ha perfettamente ragione il segretario della ANM Cascini: sta facendo di più la giurisprudenza, e, aggiungiamo noi, la società civili e spesso le aziende private come le assicurazioni, del Parlamento italiano che è sordo e cieco rispetto alla gigantesca rivoluzione sociale che caratterizza il grande cambiamento delle famiglie italiane.

Molti di noi hanno tentato in tutti i modi di convincere il Parlamento a legiferare in materia e di omogeneizzare la legislazione italiana con il resto d'Europa dove le unioni civili sono riconosciute in vario modo nella quasi totalità dei Paesi che compongono l'UE.

Non è quindi pensabile che milioni di persone che vivono in regime di convivenza o in famiglie ricostruite, per non parlare delle coppie gay e lesbiche, non ci sia alcuna forma di riconoscimento soprattutto nel momento in cui le convivenze stanno superando le famiglie tradizionali.

Recentemente la stampa nazionale ha reso noto che in numerosi casi a riconoscere i diritti dei conviventi sono intervenuti sia gli istituti privati come le assicurazioni, che anche aziende pubbliche come le Asl.

Come dice Cascini, il paradosso è quello di un Paese dove i diritti vengono riconosciuti da enti terzi che svolgono pertanto una funzione inevitabile di supplenza ad un legislatore mosso soltanto da un rifiuto motivato da furori ideologici degni di altri tempi e di altri regimi.

On. Franco Grillini

Presidente Gaynet, Associazione omosessuale d'informazione

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La dichiarazione di Aurelio Mancuso Presidente di Arcigay

Ha ragione Giuseppe Cascini, Segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati: in Italia la politica impedisce la piena dignità delle persone

Sono precise e confortanti le parole pronunciate dal Segretario dell'ANM Giuseppe Cascini rispetto al tema del riconoscimento delle coppie di fatto in questo paese.

E' vero che i Tribunali, la Corte di Cassazione e persino la Corte Costituzionale in questi anni sono più volte intervenuti per tentare di sollecitare, anche attraverso coraggiose sentenze, una legge nazionale sulle unioni omo ed etero sessuali. Soprattutto in materia di regolazione di alcuni rapporti tra le parti, anche in presenza di figli, i Tribunali hanno svolto un ruolo di supplenza, perchè la politica italiana è incapace di stare al passo con i tempi e a risolvere problemi concreti.

Purtroppo la giurisprudenza può arrivare fino ad un certo punto, vi sono, infatti, questioni, che solamente una legge che riconosca giuridicamente diritti e doveri alle coppie di fatto potrà finalmente risolvere. In particolare per quanto riguarda i diritti sucessori, di previdenza, di assistenza e di decisione nelle cure, E' neccessaria una normativa chiara, che consenta alla coppia di poter contare su strumenti di tutela.

E' infine condivisibile l'appello lanciato dal segretario dell�ANM affinché i magistrati omosessuali si rendano visibili, così da contribuire ad un cambiamento all'interno e all'esterno della magistratura.

Naturalmente ne conosciamo parecchi e, nel pieno rispetto dei percorsi personali, sottolineamo come l'uscita dalla clandestinità di magistrati, politici, sportivi, opinion leader, contribuirebbe a combattere efficacemente il pregiudizio e l'omofobia.

Aurelio Mancuso

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La dichiarazione dell'Onorevole Paola Concia

(ANSA) - ROMA, 21 AGO - 'Ha ragione Cascini, che e' un uomo di grande coraggio e richiama noi politici alle nostre responsabilita' di legislatori'. Lo afferma in una dichiarazione Anna Paola Concia (Pdl), secondo la quale 'la magistratura e' accusata di ingerenze, quando deve rispondere alle richieste dei cittadini e colmare il vuoto decisionale della politica, come fa con i diritti di gay e lesbiche'.

'Ma la verita' - prosegue Concia - e' che il Parlamento e' troppo spesso lontano dalla vita di tutti i giorni. Questo e' uno dei motivi per cui l'indipendenza della magistratura deve essere vista come una garanzia ed una risorsa, capace di andare oltre gli steccati ed i dibattiti ideologici. Per mantenere gli equilibri costituzionali - conclude Concia - e' indispensabile che la politica assolva ai propri compiti'.



 
 
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Franco Grillini
 

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