TRENTO. LA FIAMMA TRICOLORE PROTESTA PER I FINANZIAMENTI AI GAY
«I bambini sono sacri, stiano lontani i depravati».
domenica 18 maggio 2008 , di
L'Adige
Una ventina di militanti della Fiamma Tricolore ha tenuto ieri pomeriggio un presidio davanti a palazzo Geremia, sede dell'amministrazione comunale, per protestare contro il finanziamento pubblico concesso a favore delle associazioni omosessuali per la quattro giorni di iniziative culturali chiamate «Universi inversi», organizzata con lo scopo di far conoscere le problematiche dei gay e delle lesbiche e chiedere il pieno riconoscimento dei loro diritti. I militanti di destra hanno mostrato due striscioni in cui attaccano frontalmente i movimenti omosessuali. Il primo, criticando la richiesta di riconoscere il diritto all'adozione, recitava «I bambini sono sacri, stiano lontani i depravati». Il secondo «Famiglia e tradizione contro la perversione». Parole alle quali gli organizzatori della quattro giorni non intendono replicare, preferendo rispondere con l'arma dell'ironia. «Non da oggi - sorride Roberta Ferrario - cerchiamo di usare gli insulti ricevuti come parole di autodifesa. Anche il titolo della nostra iniziativa di questi giorni «Universi inversi» richiama in qualche modo la perversione». Dunque nessuna lamentela per gli striscioni e addirittura un accenno di apprezzamento per la trovata del cesto di finocchi appoggiato dai fiammisti in mezzo alla strada, a beneficio dei fotografi, con scritte di apprezzamento per l'ortaggio, espressione di ciò che natura crea. «Dimostrano di essere simpatici» si spinge a commentare Ferrario, delegata a parlare in nome delle associazioni. A parte le battute Ferrario non si ribella ai toni usati dalla destra ma preferisce ribattere nel merito ad Emilio Giuliana, che nei giorni scorsi era intervenuto con una lettera al giornale sul tema dell'omosessualità. «A parte il fatto che ha copiato l'articolo pari pari da quanto pubblicato da un'associazione cattolica oltranzista senza cambiare neanche una parola, e questo già lo qualifica, usa notizie distorte perché in realtà l'associazione americana di psichiatria ha sancito il fatto che l'omosessualità non è una malattia non su pressione della comunità gay ma al contrario votando contro una richiesta degli oppositori di questa tesi. Giuliana dimostra insomma di essere poco informato». Ferrario contesta l'equazione usata dalla Fiamma Tricolore, che associa l'omosessualità alla pedofilia. «L'unico modo per rispondere è esporci come cittadini e invitare a guardarci faccia a faccia. Noi vogliamo solo mettere in contatto la gente con la nostra realtà ed i nostri problemi e crediamo sia inutile sostenere che sia giusto o sbagliato che un bambino viva in un contesto familiare omosessuale, quando occorre semplicemente prendere atto che sono realtà esistenti, magari frutto di precedenti matrimonio o unioni eterosessuali. Il problema è che ci sono bambini che vivono in questi contesti ma non hanno tutela giuridica. Noi chiediamo solo di prendere atto della realtà». Le iniziative di «Universi Inversi» si concluderanno oggi con un aperitivo alle 18.30 e un reading teatrale alle 20.30 allo spazio Off di via Venezia 5. F.G.