BOLOGNA. MADONNA OFFESA, L´IRA DELLA CURIA
"Di Nicola non conosce l´Ave Maria, lasci la teologia ai teologi"
lunedì 30 luglio 2007 , di
La Repubblica - Bologna
La Curia non ci sta, attacca la Procura dopo che sono stati "assolti" gli organizzatori della mostra "La Madonna piange sperma" al quartiere San Vitale. Titolo che in sé per i giudici non costituisce reato - l´esposto era del deputato di Forza Italia Fabio Garagnani - anche se «contrario alla decenza». Una archiviazione che via Altabella accoglie con stupore, soprattutto per le motivazioni. «La Madonna è cosa diversa dalla divinità» dice il procuratore capo Enrico Di Nicola. «Non conosce l´Ave Maria, i magistrati lascino la teologia ai teologi» gli replicano in Curia senza far complimenti.
Monsignor Ernesto Vecchi sta molto attento a pronunciarsi ufficialmente, «la questione è delicata, vogliamo prima leggere gli atti giudiziari», spiega, e non dice se la Chiesa farà una contromossa sul piano legale. Il responsabile dell´Osservatorio giuridico della conferenza episcopale regionale, Paolo Cavana, fa notare dell´altro. «Il procuratore sembra abbia dato più peso alla mostra che aveva un titolo molto sgradevole e nessuno alla contestazione che c´è stata tempo fa davanti alla cattedrale di Bologna che offese i fedeli chiamati "fascisti". Forse anche quel fatto era meritevole della stessa attenzione». Accusa esplicita, due pesi e due misure. La stessa tesi del consigliere di FI Lorenzo Tomassini, avvocato. «Quanta solerzia - dice - nel sancire l´irrilevanza penale della mostra con una motivazione assolutamente incomprensibile, mentre pende da mesi un procedimento a mio carico su iniziativa del sindaco. Mi viene da dire, "Scherza coi fanti, ma non con i santi", in questo caso con la "divinità" Cofferati». Franco Grillini, deputato di Sinistra Democratica e presidente onorario Arcigay, accoglie invece con soddisfazione la decisione dei magistrati. «Una decisione molto obiettiva. Ancora una volta si dimostra che non può essere considerato reato ciò che non piace alla Curia».
La polemica nasce dalla decisione della Procura di chiedere l´archiviazione per gli organizzatori della mostra incriminata (poi annullata). Per Di Nicola nel titolo "La Madonna piange sperma" non c´è né vilipendio, né bestemmia. Non resta quindi che archiviare. Garagnani nel suo esposto aveva denunciato gli organizzatori della mostra sulla base dell´articolo 403 del codice penale, "offesa a una confessione religiosa mediante vilipendio della persona". Secondo Di Nicola resta aperta soltanto l´ipotesi di pubblicazione contraria alla pubblica decenza che, essendo una violazione amministrativa, può essere applicata solo dal prefetto. Una soluzione «capziosa e risibile» per Garagnani. Infine, per il capogruppo Udc alla Camera Luca Volontè «la Madonna viene scambiata dalla Procura come una figurina dei Pokemon. Allucinante».