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  RUSSIA: GAY AGGREDISCONO NAZIONALISTI ORTODOSSI
Ma c'è di mezzo la malavita
lunedì 18 giugno 2007 , di ansa
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  MOSCA, 18 GIU - San Giorgio non ha difeso i suoi difensori: cinque giovani, parte di un movimento autoproclamatosi in nome del santo garante della moralita', sono stati aggrediti mentre pattugliavano un parco nel centro di Mosca per allontanare la comunita' omosessuale che li' si riunisce.

Il gruppo, detto dei difensori di San Giorgio, da una settimana organizza ronde per cacciare i gay che si incontrano di fronte al monumento ai caduti di Plevna, battaglia della guerra russo-turca. Ritenendo la presenza degli omosessuali in quel luogo un'offesa ai sacri valori della patria, i giovani del movimento hanno iniziato a ''persuadere'' - pacificamente, a loro dire - gli omosessuali a cambiare zona.

Non avevano calcolato pero' la reazione 'macho' della comunita'.

Secondo un cavaliere di San Giorgio lui e i quattro compagni sono stati avvicinati da un uomo, presentatosi come un esponente della malavita, che li ha ammoniti perche' si allontanassero.

Incuranti dell'avvertimento, forse fiduciosi nella protezione del santo, i giovani non lo hanno ascoltato. Sono entrati in un Mac Donald per cenare ma all'uscita hanno trovato ad aspettarli una dozzina di uomini robusti che hanno cominciato a picchiarli.

Uno di loro e' dovuto ricorrere a cure mediche.'' E' un atto di intimidazione - hanno detto i moralizzatori - ma non riusciranno a impaurirci. Continueremo con le ronde''.

La reazione dei solitamente pacifici gay moscoviti non sorprende dopo i tanti episodi vessatori che li hanno visti nel ruolo di vittime.

L'ultimo in ordine di tempo e' quello del 27 maggio scorso a Mosca, quando dei naziskin con tanto di prete ortodosso benedicente al seguito hanno aggredito un manipolo di manifestanti a un poco affollato gay pride. All'avvenimento erano presenti per solidarieta' alcuni parlamentari stranieri, tra cui gli italiani Marco Cappato(Europarlamento) e Vladimir

Luxuria. Cappato e' stato anch'egli picchiato e fermato dalla

polizia. (ANSA).

 
 
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Franco Grillini
 

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