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  GIANNI DELLE FOGLIE CI HA LASCIATO
Il cordoglio della comunità gay italiana che si stringe al compagno Ivan Dragoni
lunedì 27 agosto 2007 , di stefano bolognini
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  Ci è giunta in redazione la notizia che si è spento improvvisamente Gianni Delle Foglie, fondatore della libreria Babele di Milano e, con il compagno Ivan Dragoni, tra i militanti che, per primi, simbolicamente, si sposarono in Piazza della Scala a Milano il 27 giugno 1992.

Sono molti i messaggi di cordoglio che ci giungono in redazione che abbiamo deciso di pubblicare stringendoci a Ivan.

La redazione di Gaynews.it



Sono le tre di notte, ho appena finito di fare la valigia per andare a Roma domani, prima di andare a letto guardo sempre le ultime notizie su GAYNEWS... Stavolta ne ho trovato una sconvolgente... Gianni Delle Foglie ci ha lasciati! Che strana senzazione, da giorni che avevo in testa di chiamarlo e salutarlo, era un po’ che non ci sentivamo, l’ultima volta che ho pensato di chiamarlo mi son detto... va beh tanto ci incontreremo a Roma, invece no. Caro, dolce Gianni, non ci incontreremo al Pride, ma ti incontrerò sempre nel mio cuore come la prima volta che ci siamo incontrati 25 anni fa a Torino, eri venuto da attore a girare una parte per un breve film per Rai 3 di Gabriella Rosaleva. Fu il tuo amore per il cinema a farci incontrare, io te e Ottavio, è stata la tua dolcezza a farci continuare a volerci bene. Grazie per tutto quello che hai fatto con la tua, vostra, nostra “libreria per froci”, cosi la chiamavamo scherzandoci su, ricordi...?

Ad Ivan è difficile dire qualcosa adesso, conosciamo il momento... Ciao Ivan, in un abbraccio speriamo di farti arrivare tutto il nostro grande affetto.

Giovanni Minerba e Damiano Andresano

Con lo staff di “Da Sodoma a Hollywood”- GLBT Film Festival- Torino



Un sorriso che non si dimentica, una gentilezza perduta e mai fasulla.

Una persona dolcissima che ha dato tanto a tutti noi.

Ciao Gianni.

Francesco Italia



Gianni delle Foglie è un grande personaggio e non posso a poche ore dalla notizia della sua morte usare già il passato e dire "è stato".

L'idea delle finte "unioni civili" in piazza Scala nel 1992 è nata da lui e dal suo compagno che ne parlarono con me (allora ero in consiglio comunale).

Ha grandissime intuizioni e molto spiritose. Milioni di italiani lo hanno recentemente visto e memorizzato in una intervista (in realtà era del 2000) riproposta nella trasmissione di Santoro quando dice "questa tra noi e il Vaticano è una guerra tra froci".

Penso che dovremmo inventare qualcosa di simpatico e di importante per ricordarlo e intanto raccogliere messaggi per il suo compagno Ivan.

Paolo Hutter, giornalista



Ho conosciuto Gianni nel 1978 al campeggio gay organizzato da Lambda in Grecia.

Anche lui di orgine barese come me, mi colpì per il suo entusiamo e per la sua capacità di aggregare. Durante il campeggio animava le serate con i suoi concerti e la sua chitarra.

A Milano ci siamo frequentati per un lungo periodo. Fortuna volle che proprio ad un altro campeggio, ad Ortona, conobbe il suo futuro compagno Ivan Dragoni, con il quale ci fu un lungo sodalizio.

La loro unione divenne pubblica in piazza Scala, a Milano, durante la celebrazione del 'matrimonio' ufficiato dal consigliere comunale Paolo Hutter, all'inizio degli anni '90, alla presenza delle famiglie delle coppie che si unirono nel rito civile.

Fu mio dipendente alla libreria Babele e poi gestori ed infine con Francesco Ingargiola futuri proprietari nel cuore della gay street milanese, via Sammartini.

Sempre presente alle iniziative del movimento, ai gay pride, condusse la libreria Babele creando un polo di riferimento fondamentale per la comunità gay italiana.

La sua scomparsa, oltre a rattristarmi profondamente, crea un vuoto nel panorama culturale italiano glbt.

Cordoglio e affetto per il suo compagno Ivan a cui va tutta la mia partecipazione e stima.

Felix Cossolo, direttore di “Clubbing”





“Con Gianni scompare una tra le più belle figure del movimento gay italiano. Un intellettuale e militante sempre in prima fila per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali.

La sua gestione della libreria “Babele” come punto di incontro della cultura libertaria e di quella omosessuale ha fatto crescere migliaia di militanti che hanno potuto conoscere la storia e la ricchezza della elaborazione culturale che la minoranza gay ha espresso.

A Ivan esprimo tutta la mia vicinanza e quella dell’Associazione in un momento in cui una perdita così improvvisa lascia tutta la comunità attonita e profondamente addolorata.

Caro Ivan ti siamo vicini”.

Aurelio Mancuso, Presidente di Arcigay



“Ho appreso con sgomento e profonda tristezza che ci ha lasciato un grande amico e compagno di tante battaglie.

Con Gianni ci conoscevamo da sempre e siamo stati protagonisti di molti momenti entusiasmanti della lotta gay italiana.

Ricordo con emozione, il 27 giugno 1992, in piazza della Scala a Milano, quando per la prima volta in Italia si sono celebrati pubblicamente, 9 matrimonio gay, ufficiati dall’allora consigliere Comunale di Milano Paolo Hutter.

Gianni era in piazza con il compagno Ivan Dragoni, al quale va tutto il mio affetto e la mia vicinanza per questa perdita così dolorosa ed improvvisa.

Erano felici e tenerissimi e con coraggio, per primi, si esponeva pubblicamente a rivendicare pari dignità ed uguaglianza per tutti gli omosessuali.

Negli anni successivi Gianni è stato protagonista della esaltante esperienza delle libreria “Babele” di Milano, la prima libreria lgbt del nostro paese, la cui esperienza prosegue tutt’ora con successo.

Molti di noi hanno potuto vedere all’opera Gianni nella sua libreria, immerso tra i suoi libri ed organizzatore infaticabile di mostre, presentazioni e dibattiti, con un consiglio sempre pronto: “Questo è un libro che devi leggere, diceva sorridendo”. Ed era quello giusto.

Se in Italia i libri, la letteratura, la saggistica a contenuto omosessuale è diffusa lo dobbiamo anche a lavoro instancabile di Gianni al quale siamo grati per la diffusione della cultura e la diffusione dell’informazione che ci riguarda. Proprio per questo diciamo un grande “Grazie Gianni”.

Franco Grillini, deputato



Gianni Delle Foglie è stata una persona di cui è difficile esagerare l'importanza. Attraverso la Libreria Babele, da lui gestita per molti anni, è stato un protagonista del mondo della cultura gay in Italia: non esiste praticamente nessuno che in questo campo non lo avesse conosciuto. Dalla sua libreria-galleria sono passati non solo tutti coloro che in Italia hanno scritto sul tema, ma anche artisti, registi, politici, musicisti...

Ad ogni ora del giorno ed in ogni giorno della settimana, era possibile incontrare nella sua libreria attori, musicisti, registi, romanzieri, saggisti, docenti universitari, uomini politici, che facevano tutte capo a Gianni per le sue incessanti iniziative. Era facile incontrarlo mentre discuteva con personaggi della cultura italiana per organizzare una delle iniziative che promuoveva a getto continuo.

Gianni ha insomma ricoperto un ruolo di organizzatore e facilitatore del dibattito culturale, assolutamente unico in Italia.

Oltre a ciò, si è distinto anche nel campo politico: tutti ricordano ancora l'iniziativa dei "matrimoni gay", di cui Gianni fu uno dei promotori, in Piazza Scala a Milano, per sollecitare il dibattito sul riconoscimento delle unioni civili anche in Italia.

La scomparsa tanto prematura di Gianni è stata accolta con costernazione da tutta la comunità gay italiana: siamo tutti vicini al suo compagno, Ivan, che gli è sempre stato accanto in tutti questi anni e che lo ha appoggiato sempre, anche nei momenti meno facili della sua iniziativa culturale, che come è noto non è mai facile.

Tutta la comunità gay conosceva Gianni ed Ivan come una coppia molto unita, anche se non lo era per la legge italiana, che non ha mai accettato di soddisfare la loro giusta richiesta di un riconoscimento anche giuridico.

Le telefonate che sto ricevendo oggi mi rivelano che tutta la comunità gay italiana è addolorata, anzi costernata, per questa scomparsa.

Sarà difficile dimenticare una persona unica come Gianni Delle Foglie.

Giovanni Dall'Orto, direttore "Pride"



Solo pochi giorni fa abbiamo messo sul sito della nostra associazione un video storico del movimento glbtq palermitano che risale al 28 giugno del 1993, quando Gino Campanella e Massimo Milani, tra i fondatori del primo circolo arcigay di Palermo e d'Italia, celebrarono il loro matrimonio simbolico dinnanzi alla sede del Comune di Palermo.

Testimoni di quell'evento furono Giovanni Delle Foglie e Ivan Dragoni, che proprio un anno prima avevano celebrato la loro unione simbolica a Milano. L'evento fu preceduto da una conferenza organizzata in una sala di Palazzo delle Aquile da quelle persone che, ancora oggi, sono parte attiva del movimento lgbtq palermitano e che ricordano quella giornata di quasi 14 anni fa come un momento fondamentale del loro percorso di lotte civili e di crescita umana e personale.Una giornata che fu grande ed importante grazie a Giovanni Delle Foglie ed al suo compagno Ivan Dragoni che, esattamente un anno prima, avevano aperto la strada a Gino e Massimo ed a tutte quelle coppie omosessuali che da quel momento hanno avuto il coraggio e l'orgoglio di dichiarare in pubblico il loro amore.

Questo documento storico, la grande festa di una giornata importante per la comunità glbt, non solo palermitana, è il nostro ricordo di Giovanni Delle Foglie ed è una piccola testimonianza del grande contributo che persone come lui ed il suo compagno Ivan Dragoni hanno dato alle battaglie del nostro movimento.

Articolo Tre

Associazione Omosessuale di Palermo



Io penso che per essere comunità noi gay abbiamo il dovere di scoprire e diffondere la nostra cultura. Per questo penso che l'impegno di Gianni Delle Foglie sia stato importante per tutti noi.

Sempre gentile e disponibile, dava la possibilità ai vari scrittori e saggisti di presentare il loro lavoro presso la sua libreria, diventata per suo stesso volere luogo di socializzazione e di scambio di opinioni letterarie.



Sono addolorato per la sua scomparsa



Caro Gianni, la tua prematura partenza mi addolora immensamente perchè è stata talemente improvvisa...

Non dimenticherò mai le visite guidate per le strade di Napoli, illuminate dal tuo simpatico sorriso.

Ti ricorderò con lo stesso simaptico sorriso.

Massimo Rippa.



> Il suo grande cuore lo ha tradito ancora giovane e ha tradito noi nella

> nostra amicizia che durava da anni. Giusto una settimana fà lo avevamo visto a Milano in piene forze e l'abbraccio caloroso che ci siamo scambiati resterà, purtroppo, per noi come l'ultimo saluto a un PIONIERE del mondo GAY che sapeva avere un gesto di umanità per tutti.

CIAO CARO GIANNI

e sorvegliaci e custodiscici, discretamente come hai sempre fatto, da

LASSU\'...

Franco Minnelli, Stefano Ragazzi e tutto lo staff di ALL MALE STUDIO / BEEGLER MEDIA - BOLOGNA



 
 
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Franco Grillini
 

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