L´EUROPARLAMENTO CONTRO PUTIN "BASTA CALPESTARE I DIRITTI CIVILI"
I ministri Pollastrini e Ferrero: "La comunità internazionale faccia sentire la propria voce"
lunedì 28 maggio 2007 , di
la Repubblica
BRUXELLES - L´Europa è pronta a far sentire la propria voce per protestare contro gli arresti e le violenze che hanno segnato il Gay Pride di Mosca. Ieri i maggiori gruppi politici dell´Europarlamento sono scesi in campo chiedendo alle istituzioni Ue di intervenire con il Cremlino, anche portando la questione dei diritti umani al tavolo del G8 in programma tra 10 giorni.
Insomma, si avvicinano nuove frizioni tra Bruxelles e Mosca, dopo che il vertice Ue-Russia di Samara è stato segnato dalle proteste europee proprio sul trattamento dei diritti fondamentali. Mentre da Mosca si accavallavano le notizie degli arresti di Cappato e Luxuria, il primo a muoversi è stato il Partito socialista europeo, che per bocca del Ds Gianni Pittella si è detto certo che l´Europarlamento «rappresenterà ai dirigenti russi tutta la riprovazione per quanto è avvenuto». Un appello che dovrebbe essere facilmente accolto, visto che a Strasburgo la difesa dei diritti è sacra, come testimonia la risoluzione di condanna dell´omofobia approvata a fine aprile. E un passo importante per mettere la Russia di Putin di fronte alle proprie responsabilità potrebbe essere quello di sollevare il problema al G8 di Heiligendamm del 6 giugno: «I nostri dirigenti - ha proposto Graham Watson, presidente dei liberal democratici a Strasburgo - devono domandare a Putin se la Russia aderisce ancora ai valori del Consiglio d´Europa, visto che il comportamento della sua polizia può lasciar credere il contrario».
La Germania, presidente di turno Ue e del G8, ha intanto attivato tutti i canali diplomatici con la Russia per capire esattamente cosa sia successo ieri nelle strade di Mosca e si riserva di decidere sul da farsi. Il tutto anche sotto la spinta dei Verdi tedeschi (il cui esponente Volker Beck è stato fermato insieme agli italiani) che ieri hanno chiesto alla Cancelliera Angela Merkel di portare al G8 «le sistematiche violazioni dei diritti umani» nella Russia di Putin».
Solidarietà e sdegno che sono state il leitmotiv anche delle reazioni di tutto il mondo politico italiano. In molti hanno chiesto l´intervento della Farnesina e di Bruxelles, come il presidente della Rosa nel Pugno, Roberto Villetti, che ha auspicato «un passo formale di protesta presso il governo russo», mentre il presidente onorario dell´Arcigay, Franco Grillini, ha annunciato un´interrogazione parlamentare ad hoc. All´interno della squadra di governo hanno parlato il ministro delle Pari Opportunità Barbara Pollastrini (Ds) e il titolare della Solidarietà sociale Paolo Ferrero (Prc), entrambi convinti che l´Europa debba fare sentire la propria voce. Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, si è invece detto quasi «senza parole», mentre anche dall´opposizione è arrivata la solidarietà agli arrestati, con Forza Italia che ha parlato di «un´inaccettabile azione da parte del governo russo».