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  IL CORO DELLA PARROCCHIA VIETATO AL DIRETTORE GAY
Il sindaco esprime solidarietà
sabato 19 maggio 2007 , di il Giorno
zoom A A A Scrivi a Gaynews Invia ad un amico Stampa
  di MILLA PRANDELLI

— PALAZZOLO SULL’OGLIO (Brescia)—

«IL CORO di San Pancrazio non vuole essere diretto da nessun culattone». E’ la scritta su un cartello apparsa all’esterno dell’abitazione di Emiliano Facchinetti, omosessuale di 33 anni residente a San Pancrazio di Palazzolo sull’Oglio, da anni direttore del coro della chiesa. «Era l’11 maggio quando è successo e ho presentato regolare denuncia -spiega Emiliano Facchinetti- il cartellone, comunque, non è che la goccia che fa traboccare il vaso. È solo l’ultimo episodio di una serie, tutti brutti e per me dolorosi, e di cui non capisco il motivo. La cosa peggiore è che ho problemi nella mia parrocchia. Sono cattolico praticante, volontario organista e direttore del coro della mia frazione, ho il baccalaureato in teologia, sono stato stagista alla tv vaticana e autore a Telepace, tanto che il suo direttore don Todeschini è il mio padre spirituale. Ho anche una mia casa di produzioni televisive e dirigo un giornaletto. Non capisco perché tanto accanimento per me, che ho una relazione stabile, mai esibita proprio per il rispetto che ho nei confronti delle persone. Il parroco del paese, don Antonio Tonoletti, 76 anni, che mi conosce e frequenta casa mia da anni, ad aprile mi ha persino vietato di dirigere il coro motivando la sua scelta con il fatto che dirigo un giornaletto qui a San Pancrazio e ho una casa televisiva. Il vero motivo, a mio parere, è il fatto che sono gay».



EMILIANO Facchinetti ha deciso di parlare della sua storia perché non si vergogna certo della sua sessualità che, racconta, non essere mai stata esibita. «Le leggi ecclesiali non mi impediscono di prestare volontariato in parrocchia, la decisione sta al parroco - continua Facchinetti- cosa ho fatto ora per non poter continuare? Mi sembra che sia in questo modo che si fa parlare la gente. Il coro disapprova il cartello e la scelta del parroco ed è infastidito così come molta gente di San Pancrazio. Il mio padre spirituale mi ha consigliato di allontanarmi dalla Parrocchia senza perdere la mia fede. Lasciare il servizio alla Comunità e continuare la mia attività lavorativa e l’attività concertistica».

Le autorità sono state informate da Facchinetti di quanto accaduto e il giovane ha raccontato che il sindaco di Palazzolo Silvano Moreschi lo ha chiamato per manifestargli solidarietà. «Mi ha fatto molto piacere -conclude- sentire che il sindaco solidarizzi. Mi spaventa però sapere cosa qualcuno pensa nel mio paese. San Pancrazio è forse diventato un centro omofobico? Il Family day ha dato alla testa? Fortuna che ho la solidarietà del mio coro».
 
 
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