Acigay Milano chiede al Presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni un deciso intevento sulle continue abberranti dichiarazioni del suo assessore ai giovani, sport e turismo Piergiorgio Prosperini.
Non sono più tollerabili i continui incitamenti alla violenza e alla discriminazione omofobica lanciati senza ritegno da Piergiorgio Prosperini, Assessore regionale lombardo ai giovani, sport e promozione attività turistica.
Frasi come "Sui gay bisognerebbe usare il napalm" proposta in tv, oppure "L'omosessualità è una devianza... Garrotiamoli! Ma non con la garrota di Francisco Franco. Alla maniera degli Apache: cinghia bagnata legata stretta attorno al cranio. Il sole asciuga il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia" dalle pagine del Giornale, sono un atto vergognoso, in particolare se uscite dalla bocca di chi, istituzionalmente, si occupa dei giovani. Che messaggio trasmette alla nuove generazioni?
"Prosperini non è nuovo a uscite del genere" dichiara Paolo Ferigo, presidente dell'Arcigay Milanese "ma se come comune cittadino poteva essere interpretato come un delirante personaggio in cerca di notorietà, in qualità di Assessore regionale è un vero pericolo pubblico."
"L'omofobia e le violenze contro le persone omosessuali, lesbiche e transessuali sono in continuo aumento e invece di messaggi invitanti al rispetto" prosegue Ferigo "dalle Istituzioni ci giungono queste istigazioni alla violenza. Formigoni deve intervenire! Deve stigmatizzare le dichiarazioni espresse da Prosperini e togliergli la delega, scegliendo al suo posto una persona democratica e civile!"
Arcigay Milano non è più disposta a tollerare questo tipo di atteggiamento che ricorda tristemente le persecuzioni hitleriane e resta in attesa di una reazione da Formigoni e da Fini, segretario del partito che "vanta" l'appartenenza di questo assurdo personaggio.