DICO. ANDREOTTI: NO AD UNIONI TRA PERSONE DELLO STESSO SESSO
'PRODI RILEGGA DANTE: I SODOMITI FINISCONO ALL'INFERNO'
mercoledì 14 febbraio 2007 , di
DIRE
Roma, 14 feb. - "Se la cosiddetta modernita' vuol dire che addirittura si possa legiferare sulle unioni tra persone dello stesso sesso, si e' veramente fuori dal giusto. Nel disegno di legge c'e' questo grosso problema: e' li' dove si parla delle unioni di fatto tra persone 'anche dello stesso sesso'. Questa cosa non mi va giu'". E' secco il giudizio di Giulio Andreotti, intervistato dal Corriere della Sera, sui Dico. Al centro del suo no, la questione delle coppie omosessuali.
"Non sarebbe male- sottolinea Andreotti, politico cattolico per eccellenza- se tutti, compreso Prodi, si andassero a rileggere Dante: i sodomiti nella Divina Commedia finiscono all'inferno. Non c'e' un quarto girone che si crea per decreto legge". Andreotti vive poi con preoccupazione "la portata generale che hanno i Dico" guardando, in particolare, alle aspre critiche avanzate dalla Chiesa. E giudica poi negativamente l'opportunita' di mettere in campo proprio ora il provvedimento.
"Tra tanti problemi urgenti, interni e internazionali- spiega- perche' metterne in campo uno come questo che non ha una scadenza particolare?". Per i Dico, dunque, il senatore a vita auspica un ripensamento. "C'e' da avere rispetto della Costituzione- dice Andreotti-. E' la Costituzione che da' alla famiglia un ruolo essenziale ed esplicito, con particolare tutela delle famiglie numerose".