giovedì 02 settembre 2010
 

 
 
home chi siamo segnala notizie cerca webmaster links
 
 RUBRICHE
 APPROFONDIMENTI
 IN PRIMO PIANO
 MONDO
 TEATRO, CINEMA, TV
 CULTURA, LIBRI
 SALUTE
 ECONOMIA
 ICONE
 VITA DI COPPIA
 SPORT
 RELIGIONE
 SESSO
 Opinioni
 LETTERE AL DIRETTORE
 DOCUMENTAZIONE
 ALTRI ARGOMENTI
 APPUNTAMENTI
 RISORSE
 Ai webmaster
 Cerca notizie
 Chi siamo
 Link gay
 Link non gay
 Segnala notizie
 Sostieni Gaynews
 RICERCA RAPIDA
Parola da ricercare:
Cerca anche nel testo della notizia
 
Ricerca avanzata
 
 IN PRIMO PIANO
  POSTER ANTIOMOFOBIA, DIOCESI DI VENEZIA CONTRO CACCIARI
'Diseducativi' e 'discriminatori' verso 'larga parte di famiglie'
venerdì 26 gennaio 2007 , di APCOM
zoom A A A Scrivi a Gaynews Invia ad un amico Stampa
  Roma, 26 gen. La diocesi di Venezia critica il sindaco Massimo Cacciari per la campagna promossa dal Comune ("L`amore secondo noi") contro omofobia e discriminazioni sessuali. Si tratta, per la diocesi guidata dal patriarca Angelo Scola, di messaggi "fortemente diseducativi".



"L'intenzione dalla quale muove, o almeno sembra muovere, l'iniziativa del Comune è in sé condivisibile", scrive il settimanale diocesano in edicola domani, 'Gente Veneta', in un editoriale a firma di don Sandro Vigani: "Contrastare ogni discriminazione verso chi vive una condizione di omosessualità o diversa dall'eterosessualità. Siamo tutti convinti - prosegue il sacerdote - che ciascuno ha il pieno diritto di vedere riconosciuta e rispettata la propria dignità di persona, qualunque sia la sua scelta e condizione di vita. Di fatto, però - aggiunge l'editoriale della Chiesa cattolica di Venezia - la campagna, corredata da manifesti più che mai eloquenti e direi anche inopportuni (a desempio 'La mia campagna di banco è lesbica. E allora?') finisce per porre sullo stesso piano omosessualità ed eterosessualità. L'idea che passa è che amore gay e amore eterosessuale siano sostanzialmente la stessa cosa: che ogni rapporto affettivo e sessuale abbia lo stesso significato e valore per la realizzazione della persona che lo vive".



Per 'Gente veneta' "questi messaggi generano confusione, sono fortemente diseducativi e possono avere un esito devastante tra i giovanissimi, che spesso vivono con fatica la scoperta del proprio orientamento sessuale. Difficile non cogliere in questi messaggi un pregiudizio ideologico, che si fonda su un concetto parziale di libertà. Essi muovono dal presupposto che l'uomo è libero quando fa ciò che gli piace, ciò che 'sente' importante per la sua vita". "Stupisce, e un poco anche scandalizza - prosegue l'editoriale - il modo superficiale con il quale la campagna promossa dal Comune affronta temi che richiederebbero invece grande discrezione e un imponente sforzo educativo, poiché riguardano una delle dimensioni fondamentali dell'esistenza e dell'evoluzione della persona, qual'è la sessualità". Secondo il giornale cattolico, l'amministrazione Cacciari si attribuisce "un ruolo educativo che non le spetta, lanciando ai giovani messaggi opposti a quelli che una larga parte di famiglie che abitano nel territorio del Comune, con fatica e con convinzione, cercano di trasmettere ai propri figli. A noi pare che questa sia discriminazione!".
 
 
 Altri articoli su questo argomento...
Ragusa invasa da 2800 crocieristi gay. Sconcerto nella citta' dalmata
Porno-shock alla Sgarbi, con denuncia
Sgarbi contro Cerasoli, sms hard ai Beni culturali
Venezia: l'iraniano resta in cella Si difende: «Sono gay»
 
 

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

 
Franco Grillini
 

GAYNEWS

Giornale di Informazione sull'Omosessualità - Registrazione Tribunale di Bologna numero 5735 del 03/5/1989
Sede: piazza di Porta Saragozza, 2 - 40123 Bologna -- P.O. Box: C.P. 219 - 40100 Bologna
info@gaynews.it