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FRATTINI: "IN ITALIA NON CI SONO DISCRIMINAZIONI"
L'intervista al mensile "Babilonia"
venerdì 19 gennaio 2007 , di
Mario Cirrito |
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Sul dibattito sulle coppie di fatto di cui si parla tanto di questi tempi in
Italia, Franco Frattini, Vice Presidente della Commissione Europea e
Commissario alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, dice la sua in una
intervista al mensile Babilonia.
«L'Italia è un Paese che ha la propria disciplina, la propria legislazione,
ma certamente non è un Paese in cui vi sono delle discriminazioni meritevoli
di una sanzione. Al contrario vi sono altri Paesi d'Europa dove vi sono
stati atti che imporranno a noi di avviare tra poche settimane delle
procedure d'infrazione; ed è chiaro che questo vuole dire vere e proprie
violazioni del principio di "non discriminazione"».
Al mensile omosessuale che gli chiede se, personalmente, è favorevole o
contrario alle unioni civili, Frattini risponde: «Sono personalmente
convinto che ci sia una impossibilità di avere una legge europea su questa
materia, perché il "diritto di famiglia" è gelosamente custodito dagli
ordinamenti nazionali. Io credo che ci debbano essere dei diritti
individuali. La mia personale valutazione è che ovviamente il matrimonio sia
quello regolato dalla Chiesa. Le altre forme di unione possono avere dei
diritti ma che non possono chiamarsi matrimonio». |
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