COPPIE DI FATTO: SIT-IN GAY A S.PIETRO IN RICORDO ORMANDO
I rappresentanti dell'Arcigay, con in prima fila il fondatore Franco Grillini, hanno anche distribuito i testi di lettere inedite del poeta
sabato 13 gennaio 2007 , di
ansa
CITTA' DEL VATICANO, 13 gen - Un sit-in proprio sulle soglie di Piazza San Pietro di alcune decine di manifestanti con bandiere con le scritte 'Pacs', 'Meno Vaticano piu' autodeterminazione', e le insegne dell'Arcigay e di altre organizzazioni omosessuali. E' stato organizzato questa mattina per ricordare il decimo anniversario della morte di Alfredo Ormando, lo scrittore gay che si brucio' vivo in San Pietro, e per denunciare le ingerenze della Chiesa cattolica sul tema dei Pacs e delle coppie di fatto.
I rappresentanti dell'Arcigay, con in prima fila il fondatore Franco Grillini, hanno anche distribuito i testi di lettere inedite in cui Ormando, trentanovenne siciliano che il 13 gennaio di dieci anni fa si cosparse di benzina in Vaticano dandosi fuoco con un accendino, motivava il suo gesto con la 'protesta contro l'omofobia della Chiesa cattolica'. 'La Chiesa - ha spiegato Grillini - e' la principale agenzia ideologica che alimenta l'omofobia e rappresenta la principale fonte di sofferenza per la comunita' dei gay, lesbiche e transessuali italiani'. Da questo punto di vista, ha aggiunto, 'Alfredo Ormando e' il nostro Jan Palach, un combattente per la liberta', un eroe che ha deciso di immolarsi'.
La manifestazione, inoltre, 'vuole essere una protesta contro l'ingerenza ecclesiastica nel momento in cui in Italia c'e' il dibattito sul tema dei Pacs, delle coppie di fatto'.
'Gli interventi papali - ha osservato Grillini - sono pressoche' quotidiani, ormai rasentano l'ossessione: non passa giorno in cui o il Papa, o il presidente della Cei o qualche altro prelato non intervenga su questa materia'. E se, secondo gli esponenti dell'Arcigay, 'la Chiesa ha il diritto di dire quello che vuole', tuttavia 'il Parlamento e il governo devono ignorare le opinioni delle religioni su questa materia perche' non c'e' un diritto delle religioni organizzate a dettare l'agenda politica di un paese sovrano'.
Secondo Grillini, 'c'e' ormai in Italia una larga condivisione nell'opinione pubblica sulla necessita' e l'urgenza di una legge di questo tipo, quindi e' giusto che il Parlamento ne discuta in liberta', senza le pressioni vaticane, e decida nella sua autonomia di Parlamento sovrano in uno Stato laico'.
Pacifica e molto colorata, grazie anche alle bandiere arcobaleno dell'Arcigay, la presenza dei manifestanti sul limitare della piazza vaticana. 'Noi siamo fiduciosi - ha detto ancora Grillini - che quando nella Chiesa cattolica ci sara' un ricambio generazionale, finalmente le posizioni antiomosessuali saranno, se non cancellate, almeno smussate. Prima o poi la Chiesa stessa si rendera' conto che, come su tanti altri terreni, come ad esempio le Crociate, le donne, lo schiavismo, le guerre benedette dal Vaticano, sta compiendo un clamoroso errore, e chiedera' perdono anche agli omosessuali per queste sofferenze che infligge loro'.