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  BANFI: "CACCA" PER "L'ESPRESSO"
L'omofobia nostrana non si smentisce mai...
lunedì 04 dicembre 2006 , di L'Espresso
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  Gay e sono guai



I cattolici che insorgono, la senatrice Paola Binetti che protesta, l'ex ministro Carlo Giovanardi che si indigna trascurando per un momento il piano per la conquista politica dell'Emilia: discussioni che si scatenano mentre lo share s'impenna. Lo strascico di discussioni che ha accompagnato la fiction di Raiuno 'Il padre delle spose' è un buon banco di prova per capire che cos'è la tv e se la politica capisce qualcosa in materia. Per il momento mettiamo da parte la qualità della fiction e la popolarità di Lino Banfi, e mettiamo nel mirino soltanto il fatto che si trattasse di una storia di donne omosessuali, che culmina in un matrimonio gay nella Spagna zapateriana.



Scandalo. Ma a Giovanardi e Binetti dovrebbe essere chiaro un aspetto preliminare: non è 'il padre delle spose' a costituire un problema. È la televisione in sé: anziché invitare a boicottare questo e quel programma, le associazioni cattoliche più convinte dovrebbero invitare le famiglie a spegnere la tv (anzi a buttarla o venderla). Perché tutta la tv è cattiva. Come si dice ai bambini, è 'cacca'. Anche le opere più meritorie rientrano nella categoria. Cacca. Non serve a niente citare eccezioni, come lo sceneggiato sulla vita di papa Luciani, o tutte le fiction precedenti sui papi e i santi. La televisione in sé è il male. Farsene una ragione.



Dopo di che, apice di ascolti per nonno Libero e le sue innocue lesbicucce. Morale: la società italiana ha già assimilato la questione gay, ammesso che sia una questione (anzi, dal momento che il mondo omosessuale non costituisce né eccezione né problema, molti cominciano adesso a giudicare la realtà gay e le sue manifestazioni senza complessi, in scioltezza, senza parlarne bene a prescindere). È la politica a restare indietro, vincolata a vecchie storie. Tipico, nel caso, il fatto che non vada mostrato agli ingenui spettatori, vergini di emozioni zapateriste, l'obbrobrio del matrimonio omosex: potrebbero restarne impressionati?



Ma suvvia, il popolo televisivo è abituato da anni alla cacca. La guarda e la mangia tutte le sere: volete che si spaventi o si emozioni perché sua Banfità accetta tranquillamente la zapaterata e poi vissero felici e contenti? Dice: non c'era nel programma dell'Unione; la Casa delle libertà non approva. E vabbé, non c'era nel programma politico, ma c'è in tutti i programmi televisivi: è la cacca, bellezze, e voi non potete farci niente.

 
 
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Franco Grillini
 

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