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  MADONNA DISSE: SARò FAMOSA COME DIO
Ottocentocinquanta biglietti a 73,60 euro, settore prato, sono ancora in vendita
giovedì 03 agosto 2006 , di L'Unità
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  Roma S ta per arrivare. Trema la Chiesa, tremano le casalinghe disperate che in lei si specchiano, trema la croce trapuntata di cristalli Swarovsky che sta per ospitare la sua esile figura di quasi-cinquantenne "informissima". Gioiscono le migliaia di spettatori che hanno estratto dal portafoglio fino a 135 euro pur di partecipare a questo gigantesco rito pagano-mediatico che è il concerto di Madonna, stadio Olimpico di Roma, data astrale: domenica 6 agosto. Ottocentocinquanta biglietti a 73,60 euro, settore prato, sono ancora in vendita. Lei ci aspetta a braccia aperte, con corona di spine in testa, addirittura più atletica di quando si manifestò la prima volta in terra italica. Era l'87 e chiedere chi fosse quella ragazza col body rosso e i capelli ricci (Who's that girl) voleva già dire trovarsi fuori dal giro che conta. Lo show dello stadio di Torino fu trasmesso in diretta da Raiuno con 14 milioni di spettatori incollati allo schermo. Il giorno dopo era a Firenze. Dopo aver fatto footing con quattro guardie del corpo giganti al parco delle Cascine entrò all'Artemio Franchi, si protese dal palco, disse: "avete un pettine?" e la critica giurò unanime che sarebbe stata vera gloria. Da allora Madonna ha dettato legge nell'unico mondo che pare esistere, quello dello show business, della tv, dei giornali scandalistici, delle classifiche musicali. Ha cambiato una decina di look, qualche religione (dalla Bibbia alla Torah), diverse idee sul senso della vita (tranne la sua blanda appartenenza ai democratici). Chi la ama, non la discute. Noi le abbiamo realizzato un'intervista virtuale, raccogliendo 20 anni di dichiarazioni saltellanti. "Non sarò felice fino a che non sarò famosa come Dio", diceva all'inizio della sua carriera. Qualcosa è mutato nel frattempo? "Ovviamente i miei gusti e le mie priorità sono cambiate. Solo perché sono madre non significa che non sia ancora una ribelle che vuole andare contro le convenzioni e cambiare il sistema. Non ho mai inteso pensare come un robot, e non voglio che lo facciano i miei figli. Credo che i genitori debbano continuamente mettere in discussione la società". Lei ha messo in discussione spesso la Chiesa e domenica è attesa nella città di Pietro: "Il cattolicesimo non è una religione calmante. È una religione della paura. Temiamo la punizione (.)È difficile credere in una religione che premia la castità e la verginità, (:. ) La maggior parte dei preti sono gay". Per questo ha scelto la cabala? "Non credo che studiare la cabala per otto anni significhi seguire una moda. Ora ci sono persone che lo fanno perché lo considerano trendy, ma vi assicuro che entrarci dentro è una vera sfida". Un tempo la religione non era tra le sue priorità, piuttosto ha giocato molto sui suoi atteggiamenti trasgressivi, sessualmente espliciti, come quando disse "Quando mi inginocchio, non è per pregare".. "Tutti probabilmente pensano che io sia una folle ninfomane, quando in realtà farei bene a leggere un libro sull'argomento" (1991). Soprattutto ora che è sposata? "La nostra generazione è cresciuta con l'idea di prendere la vita per le palle, essere super-indipendente, avere una buona educazione, inseguire i nostri sogni. Un giorno mi sono svegliata con l'anello al dito e mi sono resa conto che le donne che vogliono essere indipendenti a tutti i costi in realtà hanno paura degli uomini". Ma un certo senso di superiorità femminista la anima ancora? "Non credo che noi donne siamo meglio degli uomini, ma credo che in più possediamo il cromosoma dell'adattabilità. Un giorno, per seguire Guy (il marito, Ndr) ho preso di peso la mia vita, mia figlia e tutto il resto, ho affittato una casa a Londra e ho pensato: ok, registrerò lì il mio disco. Da allora la mia relazione con Guy è ripartita alla grande. Ma è stato un enorme sacrificio per me. Sapevo che lui era nervoso e aveva paura a diventare padre, ma io stessa ho dovuto indossare abbondanti cappotti per nascondere la gravidanza". Anni fa lei affermò: "Sono ambiziosa e so esattamente ciò che voglio. E se questo fa di me una troia. Ok, ci sto", ora il suo ego di star si è acquietato? "In passato credo di aver agito non da essere umano. Talvolta mi guardo indietro e mi vengono i brividi". Anni fa diceva "Avere denaro è semplicemente la cosa migliore al mondo", oggi la sua ricerca personale dove tende? "A trovare le cose vere, ma anche ad incanalarle nel giusto verso, perché spesso le cose vere non sono molto digeribili. E se cerchi di illuminare la gente, o svegliare la gente, viene percepito come se tu gli volessi spaccare il naso". È illuminante il suo frenetico cambio di pelle, da un'incarnazione all'altra? "Appena pensi di avermi incasellata, ecco che salto fuori dalla casella! Mi sento un camaleonte: un momento sono alle prese con un look alla Olivia Newton-John, e subito dopo con quello alla Farah Fawcett, dipende" (da un'intervista apparsa su Amica). E i suoi a casa ascoltano la sua musica? "I miei figli adorano la mia roba. Mio marito invece non è un grande appassionato del genere". Già, suo marito Guy Ritchie, che tipo è? "È un tale macho! E i suoi film sono così al testosterone.". Lei come sa amare? "Essere coraggiosi significa amare qualcuno incondizionatamente, senza aspettarsi niente in cambio. Dare e basta. Questo dà coraggio". Prima parlava di "illuminare la gente", ecco, lei si considera fonte di ispirazione per i suoi figli? "Una volta (da un'intervista oggi su Vanity Fair) Lourdes mi ha chiesto: "Mamma, dicono che sei gay. Lo dicono perché hai baciato Britney Spears". Ho risposto: "No, quel bacio non voleva dire che sono gay. È come una favola: io sono la mamma pop star, lei è la bambina pop star e la bacio per trasmetterle la mia energia. Hai capito?". Lei mi ha guardato con gli occhi di chi pensa "valla a raccontare a qualcun altro". Voglio che i miei figli - anche se vivono all'ombra del mio successo - abbiano la loro infanzia". Ma come pop star? Lei una volta disse: "Mi considero un'artista performativa. Mi chiamano pop star. Ma odio quel termine!" COSÌ PARLÒ MADONNA Sono saltati fuori altri 850 biglietti per il concerto già esaurito della popstar domenica a Roma. Da vent'anni detta legge nello show business, provoca, sa come stare sulla cresta dell'onda, leggete un po', sono tutte parole sue.

(Unita, L' del 03/08/2006)

 
 
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Franco Grillini
 

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