TORRE DEL LAGO. UDC, BASTA CON I GAY
NOTTI CAOTICHE Arci e Friendly respingono le accuse e plaudono alle forze dell’ordine
lunedì 24 luglio 2006 , di
la Nazione
L’Udc ha aperto lo scontro su tre fronti, per il caos di Torre del Lago, e oggi si trova circondata: in mezzo al «fuoco» del consorzio Friendly Versilia, dell’Arcigay e anche della circoscrizione, difesa da Forza Italia, con Baldini che invita ad abbandonare i toni omofobici.
Bert D’Arragon dell’Arcigay Toscana parla di omofobia assurda: «E’ davvero singolare che in una zona balneare a vocazione commerciale-turistica come Torre del Lago ci si lamenti dell’arrivo della gente, addirittura 10-15.000 visitatori, e dunque clienti, solo perché tra i promotori del popolare evento estivo Mardi Gras ci sono locali gay e transgender. Altrove, in questo periodo di crisi economica, un successo così grande delle attività culturali e di promozione turistica farebbe saltare di gioia tutti. Il traffico è un problema reale, come lo è dapperttutto, ma mi sembra che il comune e i vigili facciano veramente tutto il possibile e mi pare che i disagi siano gli stessi che si verificano anche nelle altre città turistiche durante manifestazioni e festival di grande richiamo. Mi chiedo se l’Udc si lamenterebbe nello stesso modo se invece del Mardì Gras ci fossero un raduno degli scout o una ricorrenza religiosa a causare i disagi».
Scende in campo anche Regina Salariano, presidente del Friendly Versilia, consorzio che raduna oltre 30 aziende turistiche: «Questa storia si ripete da 8 anni con precisione maniacale. L’Udc non ce l’ha con i gay, no: è solo che i loro locali attirano più gente e lavorano di più, e questo discriminerebbero gli altri locali, che non lavorano col turismo gay... Questa è omofobia allo stato puro. Queste persone non sanno più nemmeno di cosa parlano. Non sanno che da quattro settimane due pattuglie delle forze dell’ordine sono fisse sulla Marina ogni venerdì e sabato sera, garantendo sicurezza per tutti. Non sanno che: da questo weekend i vigili sono in forza per lo straordinario, assicurando una viabilità più ordinata; i locali vengono controllati dalla polizia annonaria almeno una volta al mese; i due locali con licenza da ballo hanno notevolmente ridotto il livello della propria musica e non la diffondono più sulla strada dal lontano 2003. Quanto al Mardi Gras, il consorzio prega in ginocchio l’Udc di non riaprire per l’ottava volta la polemica: Viareggio, Torre del Lago, i giornalisti, i turisti “normali” — come amabilmente l’UDC definisce quelli eterosessuali e quelli “anormali” — i commercianti, la Toscana tutta, persino gli animali del Parco non hanno più davvero voglia di una querelle infinita in cui il contendere è solamente quando tenere la manifestazione. Se l’Udc trova i finanziamenti per coprire le spese ed organizzarla a metà gennaio, se la organizzi. I locali gay hanno contribuito alla crescita economica di Torre del Lago, più del mercatino del bric-à-brac, unica manifestazione della circoscrizione. Non a caso Festival Puccini e Friendly Versilia dialogano e collaborano tra loro».
Infine Massimiliano Baldini, coordinatore di Forza Italia, difende Athos Pastechi: «Molte questioni sollevate dall’Udc sono condivisibili, ma la responsabilità non è certo della circoscrizione, quanto del comune che non è in grado di gestire un fenomeno di dimensioni notevoli, sotto il profilo della sicurezza e della viabilità, e non rispetta le competenze che lo statuto riconoscerebbe alla circoscrizione. Ad ogni modo per Forza Italia si tratta di una questione di organizzazione, e certamente respingiamo ogni riferimento di natura omofoba».