MILANO - Notti movimentate quelle del parco Lambro, dove nelle piazzole a ridosso di viale Turchia scambisti e ultracinquantenni in cerca di amicizie maschili si danno appuntamento soprattutto nel fine settimana. "Una vera e propria processione" - spiega un'anziana che abita in zona - "Arrivano tranquilli anche da fuori Milano e si fanno gli affari propri, senza temere di essere sorpresi". Ed infatti più che luogo d'appuntamento per incontri clandestini, il parco Lambro by-night sembra un grande mercato dove c'é chi arriva, sceglie e consuma. Basta addentrarsi di poche decine di metri oltre le piazzole per osservare macchine ferme con i vetri appannati. Tempo qualche minuto ed ecco che le autovetture tornano su viale Turchia. E allora nuovi incontri, nuove scelte e nuova puntata al riparo di qualche grosso albero per approfittare di qualche minuto di intimità col nuovo, occasionale partner. Ma tra scambisti e omosessuali non c'é nessun collegamento. Chi viene qui a cercare compagnia maschile vive la serata in uno stato di perenne allarme, e se gli fai qualche domanda tende subito a giustificarsi. "Che c'é di male - spiega uno di loro raccontando di arrivare qui tutti i sabati e le domeniche per incontrare quelli che lui stesso definisce 'membri della comunità gay-ruspante milanese'. "Ormai ci conosciamo tutti da anni. Veniamo qui sperando in qualche new entry". Sono in molti a temere di essere ripresi o riconosciuti. In tanti hanno famiglia e ammettono che per mogli e figli scoprire i connotati di questa loro settimanale fuga dalla realtà sarebbe un trauma. Ma se chi spera di trovare compagnia maschile tiene un atteggiamento schivo, di natura diversa è il comportamento degli scambisti. Loro di essere scoperti da consorti e fidanzate non se ne preoccupano perché se le portano dietro. Un ruolo da 'merce di scambio' che queste donne sembrano non disdegnare. Sono soprattutto signore mature, dalla quarantina in su. Arrivano in macchina con i loro compagni e si fermano nelle piazzole più interne dove si incontrano con altri scambisti. Scendono e si osservano per qualche minuto. Quattro chiacchiere per rompere il ghiaccio e poi via, con l'estraneo più attraente. "Avete idea di quanto costi un club specializzato in scambi di coppia? Perché buttare via tutti quei soldi? Qui la festa è gratis". Uno scambista - così lui stesso si definisce con orgoglio ostentazione - spiega così la sua scelta, anche se poi ammette sornione: "La qualità non è la stessa, ma in fondo è la trasgressione che stimola". E la sua compagna, cinquant'anni ben portati, bionda e pesantemente truccata, sembra essere d'accordo. "Sapere che potresti essere scoperto non fa che aumentare il desiderio. Per questo vengo al parco Lambro, perché non sai mai come potrebbe finire la serata".