COSTUME Gli omosessuali si dichiarano poco e il 5% ha anche figli I gay del Veneto nascosti a casa e sul lavoro E i più giovani poco attenti ai test anti-Aids PADOVA ? Il Veneto è l'ultima delle regioni del Nord Italia in quanto a 'visibilità' per gli omosessuali. Per i gay veneti è più facile dichiararsi tra gli amici, e poi in famiglia, mentre pochi sono dichiarati anche al lavoro e tra i colleghi. Il 5% degli omosessuali, infine, dichiara di avere dei figli. E' questa la fotografia della condizione omosessuale veneta presentata dall'Arcigay regionale a Padova; i dati emergono dalla rielaborazione su un campione di 400 questionari distribuiti in locali, discoteche e circoli Arci del Veneto. Raffaele Lelleri, responsabile dell'ambito salute di Arcigay, ha detto presentando la rilevazione che "finora abbiamo guardato all'omosessualità sempre come un qualcosa da confessare ai propri genitori, ma dobbiamo porci il problema che ci sono anche dei genitori che devono dichiarare la propria omosessualità ai figli". "Un altro dato interessante ? ha aggiunto Selleri ? è che il 43,8% dei gay minori di 20 anni ha dichiarato di essere stato insultato o di aver ricevuto molestie a causa del suo orientamento sessuale". "Questo riapre il problema del bullismo nelle scuole ? rileva il segretario di Arcigay Padova Claudio Malfitano ? e su questo come associazione chiediamo l'impegno delle istituzioni e dei dirigenti scolastici". Per quanto riguarda l'aspetto sanitario dalla rilevazione emerge che il 61,4% degli omosessuali fino ai 25 anni d'età non ha mai fatto il test Hiv. "C'è una cultura della prevenzione e dell'attenzione sull'Aids ? ha aggiunto Malfitano, ? di cui il movimento gay fa vanto e che davamo ormai per acquisita, mentre dalle giovani generazioni è sentita meno".(Resto del Carlino, Il (Rovigo) del 23/02/2006)