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 MONDO
  USA. I REPUBBLICANI SILURANO ASPIRANTE CAPOGRUPPO GAY
David Dreier avrebbe dovuto sostituire alla Camera Usa Tom DeLay, incriminato per fondi neri
venerdì 30 settembre 2005 , di L'Unità
zoom A A A Scrivi a Gaynews Invia ad un amico Stampa
  di Bruno Marolo / Washington /

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È stato silurato prima della nomina il nuovo capogruppo repubblicano alla camera David Dreier. I conservatori sono insorti, sventolando un ritaglio di giornale che rivelava la sua omosessualità. Al suo posto è stato nominato Roy Blunt, un beniamino dei gruppi di interesse privato che fanno il bello e il cattivo tempo nel parlamento americano.

L'episodio è il sintomo dell'anarchia in cui rischia di precipitare il partito di governo. Fino ad ora, i deputati alla camera erano organizzati con pugno di ferro

dal capogruppo Tom DeLay, detto «il martello di George Bush». Texano come Bush, maestro nel raccogliere fondi con metodi a volte ai margini della legalità, DeLay assicurava generosi finanziamenti elettorali ai deputati che votavano secondo i desideri di Bush e lasciava a bocca asciutta gli altri.

Sul capo di DeLay pendevano come spade di Damocle uno scandalo per le vacanze all'estero spacciate per viaggi di lavoro e pagate da gruppi di pressione, e una inchiesta penale sui fondi neri del comitato elettorale del Texas di cui egli era presidente. Il regolamento del partito prevede le dimissioni obbligatorie del capogruppo in caso di incriminazione per un reato grave. DeLay aveva cercato di salvarsi con una misura preventiva, cambiando il regolamento, ma l'indignazione degli elettori aveva costretto il partito a sconfessarlo.

Mercoledì una giuria istruttoria ha rinviato DeLay a giudizio per violazione della legge elettorale. Per aggirare l'obbligo di dimissioni il capogruppo si è autosospeso dalla carica, deciso a riprenderla in caso di assoluzione. Da tempo aveva raggiunto un accordo con Dennis Hastert, il presidente repubblicano della camera, per nominare un successore disposto a farsi da parte nel momento opportuno. Questo ruolo era stato offerto a David Dreier, un ambizioso deputato della California.

A Washington non è un segreto per nessuno che Dreier vive con il suo capo di gabinetto Brad Smith, per il quale ha ottenuto dalla camera uno stipendio di 157 mila dollari l'anno, uguale a quello di Andrew Card, il capo di gabinetto della Casa Bianca. Nel settembre scorso tuttavia la sua omosessualità, mai ammessa pubblicamente, è stata rivelata da un giornale e gli integralisti religiosi ne hanno fatto un'arma contro di lui. È ben vero che nel luglio 2004 Dreier ha votato la «legge per la protezione del matrimonio», che vieta agli uffici federali di riconoscere le unioni tra persone dello stesso sesso. La destra tuttavia gli rimprovera di essersi opposto alla proposta di un emendamento della Costituzione per rendere impossibili le nozze gay.

Di fronte al rischio di spaccare il partito il presidente della camera ha sostituito David Dreier con Roy Blunt. Finora Blunt svolgeva le funzioni di «whip» (frusta), il deputato che nel parlamento americano è incaricato della disciplina di partito. Nessun regolamento impone ai deputati di votare compatti. Bisogna convincerli e spesso le parole non bastano. Roy Blunt ha ottenuto brillanti risultati alleandosi con i «lobbisti di Key Street», i potenti e discussi professionisti della comunicazione tra gruppi di interesse privati e parlamento. Uno dei suoi «capolavori» è stata la legge che ha concesso sgravi fiscali per 50 miliardi di dollari alle aziende americane all'estero. Molti deputati repubblicani erano contrari e i lobbisti si sono mobilitati in forze per convincerli.

La legge è stata approvata con una serie di emendamenti. Ai tagli alle tasse della proposta originale sono state aggiunte agevolazioni fiscali per altri miliardi di dollari in favore di aziende come General Electric, Boeing, Caterpillar, Honeywell ed Emerson, destinate agli impianti nelle circoscrizioni elettorali dei parlamentari che le hanno votate.
 
 
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Franco Grillini
 

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