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  ATTORE TORTURATO A MORTE IN UN PARCO: PISTA GAY
Potrebbe essere stato vittima di un assalto di gruppo. Sono state trovate le armi usate per il delitto, un coltello e un piccolo bastone
martedì 12 luglio 2005 , di il Corriere della Sera
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  Roma, aveva 35 anni. ROMA - In tanti, affacciati ai balconi e alle finestre, l'hanno sentito urlare domenica sera dal parco sotto casa, chiedere aiuto mentre alcuni ragazzi lo prendevano in giro, facendo il "verso" alle sue grida. Uno spettacolo grottesco che si è concluso in tragedia. Nove ore dopo, infatti, l'hanno trovato morto, con il cranio fracassato da un bastone e il corpo pieno di ferite, come se fosse stato torturato anche con un coltellaccio. Il corpo di Paolo Seganti, 35 anni, culturista romano e comparsa cinematografica, era steso sul prato rinsecchito dal caldo a due passi dall'ingresso del Parco delle Valli, nel quartiere dei Prati Fiscali, a Roma. Un'oasi fra i palazzi, dove qualche anno fa una "baraccata" romena è stata picchiata a morte dal marito sulle sponde dell'Aniene e dove, nelle settimane scorse, gli abitanti hanno chiesto più volte, finora inutilmente, l'intervento delle autorità cittadine, preoccupati dall'improvviso aumento di furti in appartamenti e negozi. Alle sette di ieri mattina una signora che stava portando a spasso il suo cane si è imbattuta nel cadavere di Seganti. "Era quasi nudo, indossava solo una maglietta e un paio di calzini - ha detto la donna sotto choc alla polizia - c'era sangue dappertutto. Il mio cane è scappato subito... ". Sull'omicidio indaga la squadra mobile. Per gli investigatori, diretti da Alberto Intini, la pista del delitto gay, il 30° nella Capitale negli ultimi quindici anni, ha preso corpo dopo le dichiarazioni della madre della vittima. Un'anziana chiromante, vedova, che ha confermato l'omosessualità del figlio. "Fino a qualche mese fa era fidanzato - ha aggiunto in lacrime in questura la mamma di Seganti - mio figlio era un bravo ragazzo. Faceva volontariato con la parrocchia. Nel Duemila aveva seguito i Papa Boys alla Giornata della Gioventù". Ed è stata proprio la madre-chiromante di Seganti a vedere il figlio uscire di casa domenica sera, poco prima delle 22, per andare in motorino nel Parco delle Valli. "Innaffio le piante e torno", le ha detto Paolo prima di salire in sella e raggiungere via Val d'Ala, distante solo poche centinaia di metri. Ma lì lo aspettava un altro destino, diverso dal dare acqua con l'innaffiatoio alle piantine ormai diventate troppo grandi per tenerle in casa. "Saranno state le dieci di sera - hanno confermato alcuni abitanti - all'improvviso abbiamo sentito le grida di un uomo. Ma erano strane: a volte rideva, a volte sembrava terrorizzato". Qualcuno ha chiamato la polizia, altri si sono rivolti ai carabinieri. Nel buio del parco una testimone ha notato un uomo aggrappato alla recinzione a lato della strada chiedere aiuto, poi sparire barcollando verso un boschetto. Al loro arrivo le pattuglie non hanno notato niente di strano e sono andate via. "Le grida, però, sono ricominciate subito - hanno aggiunto i condomini di un palazzo di fronte al Parco delle Valli - più forti di prima, disumane". Poi il silenzio, fino all'alba. Oltre al cranio sfondato sul corpo di Seganti sono state riscontrate la frattura del setto nasale e profonde ferite da taglio. La più grave, che potrebbe aver reciso l'arteria femorale, all'interno della coscia destra. Accanto al cadavere la polizia ha trovato i bermuda e i boxer indossati da Seganti, una bottiglia vuota di un brandy spagnolo (un'altra bottiglia quasi finita di whisky era nel porta-oggetti del motorino) e un piccolo bastone insanguinato. Da un cassonetto è saltato fuori un coltello sporco di sangue. Forse è l'arma che è servita per il colpo di grazia. L'OMICIDIO Paolo Seganti, 35 anni, è stato ucciso domenica sera nel quartiere Prati Fiscali, vicino all'ingresso del Parco delle Valli. Il suo cadavere è stato trovato ieri mattina L'INCHIESTA Per gli inquirenti la pista da seguire è quella di un delitto maturato negli ambienti gay: sarebbe il trentesimo, a Roma, in 15 anni. In molti, domenica sera, hanno sentito le richieste d'aiuto della vittima Rinaldo Frignani.

 
 
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Franco Grillini
 

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