Pisa, 14 giu. - Arcigay Pride esprime "la propria piu' viva indignazione" per l'inserimento nel cartellone del Festival Metamusic dell'artista giamaicano Capleton, la cui
esibizione e' prevista per dopodomani, al Giardino Scotto di Pisa. La manifestazione - rileva una nota - gode del patrocinio di Regione Toscana, Provincia e Comune di Pisa. Clifton George Bailey, alias Capleton, 38 anni -secondo Arcigay Pride - non ha mai cercato di nascondere il suo odio per gli omosessuali con testi come "Burn out de chichi" ("Bruciate il finocchio")
oppure "All battimen hafi dead" ("Tutti i gay a morte") o ancora "Yuh nuh want nuh gal, yuh head a roll don de street"
("Non vi vanno le ragazze? La vostra testa rotolera' sulla strada"). "I testi, cantati nello slang giamaicano, parlano da soli: vengono da una scena musicale che dalla meta' degli anni
'90 ha esaltato le virtu' di un ritorno all'ideologia rasta fondamentalista, la religione della musica reggae, che considera l'omosessualita' una piaga da estirpare". Inoltre, in un Paese, la Giamaica, in cui l'omosessualita' e' ancora considerata un crimine, artisti come Capleton, Sizzla e Elephant Man "hanno inneggiato all'omicidio delle persone omosessuali".
Da qui la richiesta di Arcigay Pride che "le autorita' che hanno concesso il patrocinio e, crediamo, pure un contributo economico alla manifestazione nella quale e' inserito il concerto di Capleton, chiedano agli organizzatori di annullare la data o altrimenti di ritirare il patrocinio: e' impensabile che le istituzioni toscane diano il patrocinio a eventi cosi' palesemente contrari ai loro valori, recentemente riaffermati
nello Statuto della Regione Toscana". "In ogni caso - annuncia
Alessio De Giorgi, presidente regionale di Arcigay - se il concerto non venisse annullato, organizzeremo un sit in di
protesta contro l'esibizione dell'artista omofobo".