GORE VIDAL VENDE LA VILLA DI RAVELLO: TROPPO STANCO PER VIVERE Lì
Lo scrittore, 79 anni, abbandona «La Rondinaia» dove vennero ospitati Greta Garbo e Nureyev
domenica 05 settembre 2004 , di
il Corriere della Sera
«Non riesco più ad arrivare a piedi in piazzetta» La residenza sul mare sarà ceduta a 14 milioni di euro
NAPOLI - Gore Vidal se ne va da Ravello. «Ormai non sono più in grado di arrivare a piedi fino alla piazza», dice lo scrittore. E per questo ha messo in vendita, a 14 milioni di euro, La Rondinaia, la splendida villa acquistata nel 1972 dove sono venute alla luce opere come «Burr», o come l?autobiografia intitolata «Palinsesto», nelle cui pagine, scrisse Fernanda Pivano, «si snodano gli episodi più controversi della storia letteraria e politica d'America esposti in presa diretta, senza le reticenze da cui erano stati avvolti nelle cronache dei media e dei giornali». E sempre nel suo studio alla Rondinaia, Gore Vidal ha scritto « Perpetual war for perpetual peace », una raccolta di saggi e riflessioni sull'America dopo gli attentati dell'11 settembre. La voce che lo scrittore americano stesse decidendo di trasferirsi definitivamente nella sua casa sulle colline di Hollywood circolava già da qualche mese e nel maggio scorso fu riportata anche dal Los Angeles Times . Adesso è invece il New York Times, ripreso in Europa dall'International Herald Tribune , a dare conferma che la scelta di abbandonare Ravello nasce soltanto da problemi di salute e non certo perché l'amore di Gore Vidal per la località aggrappata in cima alla Costiera amalfitana sia diminuito.
Lo scrittore, oggi settantanovenne, ha subìto un intervento chirurgico a un ginocchio e la riabilitazione non è stata sufficiente a farlo tornare a camminare come quando lo si vedeva in giro per le stradine di Ravello. Anche quest'anno è tornato, agli inizi di giugno, e ancora non è ripartito. Ma si è mosso poco e sempre con la sedia a rotelle. Ha assistito a qualche concerto, ma per il resto dalla villa è uscito raramente. Dalle dichiarazioni rilasciate al New York Times, poi, traspare anche una vena di malinconia che nasce forse dalla solitudine. Il suo compagno, Howard Austen, è morto l'anno scorso e sembrano lontanissimi i tempi in cui nella villa di Ravello venivano a trascorrere periodi di vacanza amici famosi come Rudolf Nureyev, Mick Jagger, Lauren Bacall, Paul Newman, Tennessee Williams o la principessa Margaret. Anche Hillary Clinton, quando a Napoli si svolse il G7, venne a far visita allo scrittore e si trattenne per qualche ora sulle terrazze della Rondinaia. Ora, scrive il New York Times, le stanze degli ospiti sono sempre vuote, e lo scrittore conferma: «Vedo sempre meno persone».
All'inviato del quotidiano statunitense, Vidal spiega che se fosse per lui vivrebbe «da qualche parte in un monolocale», ma, aggiunge, «ho sempre avuto bisogno di grandi case perché ho tanti libri: circa ottomila».
E' grande la sua casa di Hollywood, lo era quella di via Torre Argentina a Roma, che fu costretto a lasciare perché ricevette lo sfratto. E lo è la Rondinaia: 465 metri quadrati, con vista sul mare di Positano e di Capri. Un incanto difficile da lasciare. «E infatti io non sono per niente sicuro che stia per andarsene», dice il sindaco di Ravello, Secondo Amalfitano. Lui ha incontrato Gore Vidal di recente, «e non mi è sembrato che stia sul punto di partire. Certo, ci sta pensando, ed è pure comprensibile per i suoi problemi di salute. Ma io sono ottimista, e credo che almeno per l'estate prossima verrà ancora a stare con noi».