POMARANCE: MOTOCICLISTI GAY CONTENTI DEL RADUNO
Nonostante alcuni cartelli omofobi la manifestazione internazionale è andata bene
venerdì 27 agosto 2004 , di
il Tirreno
POMARANCE. Domani si chiude il Summercamp 2004, curato dal coordinamento moto gay e lesbico (CoMoG). I centauri a Pomarance si sono trovati bene, per ora. Manifesti a parte, naturalmente.
«La Valdicecina - dice uno del gruppo che ha il compito di guidare le escursioni - è davvero magnifica. Paesaggio incantevole, ricco di siti archeologi, ottime strade per quelli che come noi amano viaggiare in moto. L’importante è non approfittare nella velocità, rispettando il codice della strada».
Pienamente soddisfatti anche nell’accoglienza da parte del Comune: «Ci ha fatto dono di una bellissima guida; per non parlare poi del trattamento in hotel, davvero al top».
Non drammatizzano nemmeno sulla piccola contestazione. «Anche se i tempi sono cambiati, c’è più maturità in fatto di civiltà, esistono ancora quelli che manifestano certi pregiudizi, ma qui la cosa è stata contenuta, forse frutto di un singolo».
Sabato la carovana, con lo stesso silenzio con il quale è arrivata domenica sera, riparte. I partecipanti faranno ritorno nelle località di residenza, e, ognuno di loro, dopo una settimana di svago, riprenderà le proprie attività. L’appuntamento alla prossima estate, quando ci sarà il Summercamp 2005, che verrà organizzato in Francia. Un’edizione che sarà decisamente più movimentata di questa - sottotono - in Valdicecina.
Il problema dei cartelli pieni di insulti però non si chiude qui. Parallelamente alle indagini dei carabinieri continuano le prese di posizioni dei politici. Ultima, in ordine cronologico, quella di Rifondazione comunista. «I circoli di Rifondazione comunista dell’alta Valdicecina condannano fermamente gli autori dei volantini contenenti pesanti offese e inquietanti inneggiamenti a ideologie razziste e naziste nei riguardi del gruppo di motociclisti ospite all’hotel la Burraia a Pomarance». Il partito della falce e martello aggiunge: «Consideriamo tale episodio un gesto di estrema inciviltà, che contrasta con i nostri ideali di accoglienza e tolleranza di tutte le diversità: di sesso, di lingua, di religione, di etnia, di status sociale». E continua: «Ideali questi che certamente possono contribuire all’arricchimento di ogni comunità e sono il presupposto essenziale per la costruzione di un nuovo mondo possibile».
La conclusione del partito di Fausto Bertinotti è un welcome molto convinto: «Perciò esprimiamo piena solidarietà ai nostri ospiti e rivolgiamo loro ancora una volta un caloroso benvenuto». Insomma, dopo quella brutta presentazione Pomarance - piano piano - sta facendo vedere qual è il suo vero volto.