POMARANCE, SALUTO UFFICIALE AL RADUNO MOTOCICLISTI GAY
Polemiche nella cittadina toscana per il comportamento della giunta e per dei manifesti abusivi sui muri
giovedì 26 agosto 2004 , di
il Tirreno
POMARANCE. Prima i cartelli, poi le lamentele dei commercianti adesso i malumori dei politici. Non si può dire che il motoraduno gay di Pomarance sia passato inosservato. Non è piaciuto all’amministrazione comunale quel disappunto relativo al benvenuto “non ufficiale” dato ai centauri. Così la giunta del sindaco Maggi risponde alle critiche che arrivavano (anche se anonimamente) dalla Comunità montana: «I partecipanti al raduno motociclistico - scrive l’assessore alle politiche giovanili Marco Garfagnini - il 21 agosto hanno ricevuto depliant e guide turistiche per tutti, unitamente agli auguri di benvenuto e di un piacevole soggiorno nel nostro Comune. A nome dell’amministrazione hanno parlato l’assessore alle politiche giovanili Marco Garfagnini e il consigliere Michele Fedeli, a tale scopo opportunamente e ufficialmente delegati dal sindaco».
Secondo Garfagnini quindi le accuse rivolte al primo cittadino non sarebbero giuste, in realtà con questa precisazione si dà la possibilità a chi ha criticato Maggi di rincarare la dose. La presenza del sindaco a un evento internazionale è doverosa, delegare un assessore e un consigliere ridimensiona la manifestazione. Comunque, non è detto che Maggi prima di domenica una visita alla Burraia non lo faccia.
I 110 partecipanti alla kermesse motociclistica intanto proseguono le loro vacanze in Valdicecina. Sabato sono stati invitati a visitare il museo della geotermia e probabilmente qualcuno un salto a vedere come si ricava energia dal vapore sotterraneo lo farà.
Se da una parte si scorrazza tranquillamente in moto, dall’altra si cerca di scoprire chi ha attaccato i manifesti ingiuriosi sui muri del centro cittadino. Per ora i carabinieri non sono riusciti a trovare il colpevole. Quello che conta però è l’azione preventiva: dopo la brutta figura è importante che nessuno ripeta quello stupido gesto.