Zangheri con il circolo 28 giugno Zangheri con il circolo 28 giugno

Grillini (Gaynet), Zangheri, un amico dei diritti lgbt, un gentleman della politica

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Nel momento in cui Renato Zangheri ci ha lasciato non possiamo non esprimere ammirazione e gratitudine per un gentleman della politica che ha retto le sorti di Bologna per ben 13 anni nei momenti più drammatici della vita cittadina. Da parte di Gaynet gli esprimiamo sincera gratitudine per essere stato il sindaco apripista in Italia dei diritti lgbt non solo per l'inaugurazione del Cassero di Porta Saragozza (atto coraggioso e innovativo sostenuto con convinzione dall'allora segretario del Pci Renzo Imbeni) ma anche per il contributo che diede come coordinatore della segreteria nazionale comunista in occasione della nascita di Arcigay nazionale  (Cassero, 2-3 marzo 1985) quando una delegazione ufficiale del Pci guidata da lui e da Gavino Angius incontrò la neonata associazione a Botteghe Oscure. In quell'occasione Zangheri annunciò la svolta politica e culturale del Partito Comunista in materia di diritti civili. Il sindaco quindi dopo aver cambiato Bologna contribuiva a cambiare il paese attraverso quella modernizzazione umana e civile ancora tutt'altro che compiuta.

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La convenzione con il comune di Bologna fu firmata dal Circolo Culturale 28 giugno il cui leader a quel tempo era Salmuel Pinto, un profugo cileno fuggito dalla dittatura fascista di Pinochet che proprio il comune di Bologna assunse tra i suoi dipendenti come solidarietà internazionalista.

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L'inaugurazione del Cassero e la sua gestione suscitarono le polemiche dell'allora cardinale Poma per il passaggio sotto le mura del circolo della manifestazione della madonna di San Luca, la quale transitò per decenni senza il minimo problema dall'apertura del circolo in poi. Queste polemiche da parte della curia furono tristissime perché non risultavano polemiche analoghe quando in quella sede c'era la sezione del Partito Nazionale Fascista.

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Per decenni il Cassero è stato un simbolo di libertà e inclusione qualificando Bologna come una delle città europee più libere ed accoglienti. Una tradizione che è proseguita con Imbeni, Vitali fino a Merola, protagonista delle trascrizioni di quei matrimoni gay celebrati all'estero allora inimmaginabili.

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Sia quindi reso onore e riconoscenza a Renato Zangheri, gran signore dell'amministrazione pubblica e della politica nazionale, capace di vedere lontano e protagonista del cambiamento.

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Franco Grillini

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Presidente Gaynet Italia

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Presidente onorario Arcigay

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